Stop ai benefici fiscali ai serricoltori
di adminGasolio-serre, i rivenditori di Assopetroli-Confcommercio invitano
i florovivaisti ad adeguarsi alle normative in vigore.
E’polemica, anche nel veronese e in tutto il Veneto, sul gasolio-“serre”, quello utilizzato per le serre florovivaistiche. Assopetroli-Confcommercio ha infatti avuto notizia che la Coldiretti ha invitato i propri associati a richiedere l’applicazione dei benefici destinati al gasolio “serre” “non pagando le fatture” o pagandole in misura ridotta, al netto appunto dei benefici in vigore fino allo scorso 6 novembre, data di pubblicazione di una Circolare dell’Agenzia delle Dogane sul proprio sito che fa decadere i benefici, in anticipo rispetto alla scadenza naturale del 31 dicembre di quest’anno.
Assopetroli ha inviato due note ai Ministeri interessati e una lettera a tutte la Associazioni degli Agricoltori nella quale, pur condividendo in pieno le loro istanze, comunica l’impossibilità da parte dei rivenditori del gasolio agricolo di anticipare un beneficio esplicitamente “cancellato” dalla Circolare dell’Amministrazione Finanziaria.
A questo proposito, oltre a riaffermare la natura di semplice intermediario del rivenditore tra l’agricoltore e lo Stato, Assopetroli richiama l’attenzione sulla decorrenza della decadenza del beneficio che non può che essere fissata dalla data di pubblicazione della Circolare stessa.
“Per calarci nella pratica realtà – spiega Nicola Baldo, presidente provinciale e regionale del Sindacato energia di Confcommercio – il rivenditore fino al 6 novembre riconosceva anticipatamente un beneficio fiscale a favore dei serricoltori solo e soltanto perché previsto da una norma che garantiva la successiva restituzione dello stesso beneficio da parte dell’Agenzia delle Dogane che ha disposto, dalla mattina alla sera, l’interruzione e l’abrogazione del beneficio in argomento”.
“Il problema reale, in questi giorni, è che anche nel veronese ci sono continue discussioni tra rivenditori di prodotti petroliferi e agricoltori a causa dei “pasticci” combinati dalle direzioni dei Ministeri che invece di fare chiarezza hanno contribuito solo ad aumentare la confusione”, continua Baldo. “In ogni caso abbiamo consigliato ai nostri colleghi di inserire nella fattura la dicitura “salvo conguaglio” in modo che se l’amministrazione nazionale cambiasse la sua decisione siamo pronti a restituire ai florovivaisti il beneficio oggi non applicabile”
Il sindacato nazionale di Confcommercio ribadisce la necessità di un chiarimento definitivo sul caos normativo creatosi, per la cui soluzione si attiverà immediatamente promovendo un tavolo tecnico tra i due Ministeri interessati che, su posizioni diametralmente opposte, hanno generato confusione ed incertezza tra gli operatori.
“Auspichiamo che le associazioni degli agricoltori ed in particolare la Coldiretti – conclude Baldo – forniscano messaggi corretti che rappresentino chiaramente la realtà creatasi, affrontando il problema alla radice attraverso mirate azioni a difesa dei propri associati danneggiati. Restiamo come sempre a disposizione per un dialogo costruttivo”.
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