Consiglio comunale. Esame del bilancio di previsione
di adminSono previste entrate tributarie per 77 milioni 15 mila euro; entrate per trasferimenti statali, regionali e da altri Enti pubblici, pari a 112 milioni 192 mila 131 euro; entrate extratributarie per 76 milioni 430 mila 126 euro. L’ammontare complessivo della spesa corrente per il 2010 è pari 254 milioni 658 mila 959 euro contro un totale di 250 milioni 541 mila 446 euro del 2009, con un incremento pari all’1,7 per cento. Le spese in conto capitale sono di complessivi 265 milioni 855 mila 995 euro. In riduzione le spese relative al personale dipendente che passa dai circa 100 milioni di euro previsti per il 2009 ai circa 91 milioni di euro per il 2010, con un calo pari a circa il 9 per cento, per effetto dell’affidamento ad Agec della gestione delle mense comunali (servizio di produzione e somministrazione pasti, refezione scolastica e servizi ausiliari scolastici) dal 1 novembre 2009 al 31 dicembre 2036. In riduzione anche la spesa per interessi passivi di mutui e prestiti che passa dai circa 24 milioni 200 mila euro del 2009 ai circa 14 milioni 200 mila euro per il 2010 (con un calo pari a circa il 41 per cento), collegata all’estinzione anticipata di mutui e prestiti presistenti e al minor ricorso, da parte del Comune, dell’assunzione di nuovi muti per il 2010. Circa 300 gli emendamenti presentati ora in fase di valutazione per l’ammissibilità da parte degli uffici. “La complessiva riduzione della spesa pubblica, iniziata già negli anni scorsi – spiega l’assessore al Bilancio Pierluigi Paloschi – ha fortemente condizionato, anche per il 2010, la politica finanziaria del Comune di Verona che prosegue nello sforzo di riduzione della spesa corrente, con una forte contrazione degli investimenti. Il 2010, quindi, si presenta ancora come un anno di transizione, fra finanziaria derivata e federalismo nella quale la finanza locale appare schiacciata fra un’esigenza sempre più pressante di riduzione della spesa pubblica da un lato e la necessità di contenere la pressione fiscale a carico dei cittadini”. “Il contenimento dell’indebitamento sarà quindi anche per l’anno 2010 uno dei principali obbiettivi della strategia finanziaria del Comune. In questo senso sul fronte della spesa corrente – dichiara Paloschi – che resta praticamente invariata rispetto al 2008 e in leggero incremento rispetto al 2009, si è operata una forte riduzione dei costi sostenuti, che ha interessato un po’ tutti i servizi e settori comunali. Restano invariate le tariffe per l’erogazione di servizi comunali, mentre, per quanto riguarda gli investimenti, la spesa complessiva subirà una lieve riduzione, passando dai circa 266 milioni 7 mila euro del 2009 ai 265 milioni 9 mila euro del 2010”. Fra le opere più significative programmate per il 2010: interventi di edilizia scolastica, con l’ampliamento della scuola elementare Carducci; la realizzazione della nuova scuola dell’Infanzia a Mizzole e ad Avesa; l’adeguamento della scuola media Betteloni, del nido del Sole, della scuola dell’Infanzia Villa Colombare e delle scuole secondarie di primo grado Manzoni, Duca d’Aosta e Busti. Previsti, inoltre, interventi diversi di viabilità ed edilizia pubblica. Nella relazione di minoranza il consigliere del PD Fabio Segattini ha sottolineato come “questa amministrazione dimostra ancora una volta una totale mancanza di rispetto ed interesse per i lavori di questo Consiglio. Il nostro Paese sta attraversando un periodo di forte crisi e difficoltà economica che impone risposte e progetti precisi, a favore del lavoro e dei servizi alla persona, con particolare attenzione al sostegno della famiglia, degli anziani. Invece, tasse e costi a carico del cittadino sono in continuo aumento, mentre gli aiuti sociali sono sempre più radi e mal distribuiti fra la popolazione. I fallimenti nel Veneto crescono del 50 per cento – prosegue Segattini – un dato allarmante che denuncia una situazione di crisi lavorativa pesante, dove le imprese si trovano sempre più in difficoltà e senza aiuti effettivi. Di fronte a finanziamenti statali sempre più carenti, questa amministrazione è solo capace di aumentare le multe come unica soluzione per far quadrare i conti a bilancio”. Opere pubbliche: “il programma degli interventi è stato completamente stravolto – spiega il consigliere – continua anche in questo bilancio la svendita di parti importanti del nostro patrimonio immobiliare, senza una precisa logica ed un adeguato confronto con tutte le forze politiche presenti in questo Consiglio”. Il dibattito proseguirà fino alle 23 di questa sera. Il Consiglio tornerà a riunirsi per l’esame del bilancio nelle giornate di giovedì 17, a partire dalle ore 14, e venerdì 18 dicembre.
In Evidenza
Vinitaly 2026: tutti i protagonisti che saranno premiati

Turismo, il veronese Mazzi Ministro: il territorio fa squadra e guarda alle opportunità per Verona

Pasqua 2026 più cara per i veronesi: viaggi e bollette spingono i costi

Olio, l’oro verde che l’Italia non ha ancora imparato a raccontare

FS, 28 milioni di viaggiatori per Pasqua e ponti primaverili: potenziata l’offerta ferroviaria

Ikea Italia rinnova il contratto integrativo: più salario, welfare e tutele per 7.600 dipendenti

Bvr Banca Veneto Centrale celebra 130 anni: un anno di iniziative tra territorio e innovazione

Ferrovie dello Stato: l’utile torna positivo a 30 milioni, ricavi a 17,3 miliardi e 18 di investimenti

Alperia: EBITDA a 446 milioni, utile netto oltre 207 milioni e investimenti per 222 milioni


