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Giustizia dai pentiti? No grazie!

di admin
Il giorno dello Spatuzza è passato. L'Italia finalmente ha saputo, i giudici hanno saputo, i cronisti hanno potuto scrivere.

La maggioranza inveire, le minoranze plaudire. Così è la giustizia giusta trasparente ed implacabile, in poche parole: è uguale per tutti!
Se qualcuno non se ne è ancora accorto siamo  alle comiche, se non fosse che c’è un Paese alla sfascio, istituzionale ancor prima che economico. I vani richiami del Capo dello Stato non riescono a riportare  quel  minimo di serenità che invece è  necessario per fare le riforme che servono. La legislazione dei  pentiti ne è un esempio. Dare dei soldi, vitto e alloggio ed una nuova vita, ad una persona che ha preso sei ergastoli perchè offre collaborazione allo Stato, è una situazione al limite. Che i pentiti vengano usati come le intercettazioni telefoniche  in maniera abnorme è il solito abuso di una disposizione di legge nata per fronteggiare situazioni eccezionali. Quando gli inquirenti decidono di origliare o di spiare dal buco della serratura o di usare informazioni non riscontrabili ( come le denunce anonime di secoli fa) e su questi spunti investigativi realizzano poi prove e fatti documentati devono sapere che stanno usando il mandato dato loro dal popolo al limite  della legge del buon senso e che se  abuseranno questa si ritorcerà contro di loro.
Poiché noi sappiamo  che gli atti investigativi, che dovrebbero rimanere  inviolati,  finiscono poi alla mercè di tutti dovrebbero aver il buon senso di Falcone e Buscetta: verbalizzarono solo ciò che si può riscontrare. Andare a fondo con le indagini, come qualche titolato commentatore spiegava, significa mandare a fondo le indagini. Un minimo di intelligenza spiega il perchè.
Se non si vuol perdere il consenso popolare, se no finiamola con dire che la giustizia  è del popolo ed è uguale  per tutti: Un pentito che ha commesso quaranta omicidi fa risolvere 4000 indagini per omicidio e toglie dalla circolazione almeno x volte tanti  disgraziati come lui, merita che lo Stato chiuda un occhio altrimenti se serve solo per aiutare un magistrato che non sa che pesci pigliare, no!  Se poi si nota che un pentito alla Spatuzza è intoccabile, non  è realmente perseguibile (ha già sei ergastoli),  può uscire per strada libero e camminare con un altro nome e può dire quello che vuole è totalmente immune da querele e si gode  in un bel appartamento e la pensione dello Stato  ci si renderà conto che il pentitismo è una soluzione del tutto eccezionale. Molte domande  nascono poi da questa gestione eccezionale. I pentiti sono circa un migliaio a cui vanno aggiunti ai fini dei costi i loro familiari, ma quanti di loro sono stati veramente utili o sono serviti solo a accelerare ordinarie indagini? E poi quando lo Stato dopo averli usati li abbandona, è morale? Chi ne ha abusato ha mai pagato? No, grazie vogliamo la giustizia  dai giudici! Vogliamo giudici  che non fanno carriera o politica  perchè hanno messo in  prigione i delinquenti, ma perchè mettere in galera chi delinque è il loro lavoro.

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