New Africa: il programma di govedì 19 novembre
di adminL’intenso Teza scuote fuori competizione Panoramafrica, mentre il gramlot incontra il Burkina Faso nello spettacolo di teatro africano Le trigre, ispirato a La storia della tigre di Dario Fo, alle 21.00 al Cinema S. Teresa.
E le proiezioni non finiscono qui!
Un terribile fatto di cronaca che i media internazionali hanno colpevolmente taciuto: Une affaire des nègres di Osvalde Lewat si inserisce tra le pellicole in competizione in Africa Doc con tutta la drammaticità degli eventi che hanno sconvolto la città di Douala tra il 2000 e il 2001, quando le squadre della morte dell’esercito camerunense hanno provocato migliaia di vittime tra il silenzio del mondo. Nella stessa sezione, Gaeenga–Fou parmi les hommes di Paul Kabré affronta invece il tema dell’esclusione dalla vita sociale di chi soffre di malattie mentali.
Panoramafrica è scossa dalla drammatica presa di coscienza dell’intellettuale africano Anberber, protagonista di Teza di Haile Gerima, pellicola presentata lo scorso anno alla Mostra del Cinema di Venezia. Di ritorno nel paese d’origine dopo aver studiato in Germania, si rende conto che l’Etiopia che ricorda è stata cancellata dal regime.
Ma la programmazione è tutt’altro che finita: chi avesse perso alcune delle pellicole già proiettate, oggi potrà godersi in replica Le tableau, Le Recueillement, Djiko e Mascarades.
Al cinema africano si unisce il teatro: la Compagnia teatrale Cie Théâtre Evasion del Burkina Faso presenta lo spettacolo Le trigre, ispirato a La storia della tigre di Dario Fo, per la regia di Luca G. M. Fusi e Ildevert Meda. In una una Cina immaginaria, un paese afflitto da una guerra terribile che potrebbe essere metafora della Liberia, Costa d’Avorio, Afghanistan, Bosnia, Darfour… un soldato ferito si rifugia in una grotta abitata da una tigre in lutto per aver perso un cucciolo. Un incontro inaspettato che aiuterà entrambi, raccontato in francese e una sorta di gramlot, tra pantomima e gag.
E per non concludere la serata al termine delle proiezioni, da non perdere l’Afro Party alle 22.30: serata dance africana con DJ Alix (Afriradio.it) al Bar Azimut, Via San Nazaro, 22. Ingresso gratuito.
Il dettaglio delle sale e degli orari di programmazione è consultabile sul sito ufficiale del Festivalwww.cinemafricano.it
SINOSSI DEI FILM IN PROGRAMMA
Teza di Haile Gerima
La cronaca del ritorno dell’intellettuale africano Anberber al suo paese d’origine durante il repressivo regime marxista di Mengistu Haile Mariam e della presa di coscienza del proprio disallineamento e della propria impotenza di fronte alla dissoluzione dei valori umani e sociali del suo popolo. Anberber trascorre alcuni anni in Germania studiando medicina e ritorna in Etiopia per trovare un tumulto invece del paese della sua giovinezza. Il suo sogno di utilizzare le proprie competenze per migliorare le condizioni di salute degli Etiopi viene infranto da una giunta militare che utilizza gli scienziati per scopi politici. Anberber, alla ricerca del calore della propria casa di campagna, non riesce a sfuggire alla violenza. Ben presto il conforto dei ricordi della giovinezza viene cancellato dalle forze avversarie delle fazioni militari e ribelli. Anberber deve decidere se resistere o ricostruirsi una vita partendo dai frammenti che giacciono intorno a lui.
Une affaire des nègres di Osvalde Lewat
Il titolo, con amara ironia, si riferisce ai fatti accaduti a Douala tra il 2000 e il 2001, totalmente ignorati dalla stampa internazionale. Il “commandement opérationnel”, un’unità speciale dell’esercito del Camerun, inviato in città per la lotta contro la piccola criminalità locale, ha provocato più di un migliaio di vittime. Con metodi discutibili, spesso sulla base di denunce semplici, e con una violenza assurda, i soldati hanno “ripulito” i quartieri considerati a rischio. Il conto da un ex soldato degli squadroni della morte, che descrive come le esecuzioni ha avuto luogo è terribile.. Famiglie delle vittime che non hanno mai più sentito parlare dei loro cari hanno partecipato nello stadio ad un funerale simbolico, in segno di protesta, ma anche per dare pace alle anime dei defunti. Non vi è alcuna particolare indignazione da parte dell’opinione pubblica, non protesta contro il governo, non la difesa della vita umana. Quando il regista chiede alla gente per le strade se si vuole il ritorno dell’unità speciale, rispondono in modo affermativo.
Gaeenga–Fou parmi les hommes di Paul Kabré
“Gàeenga” (lingua Moore) indica una persona che soffre di depressione o di qualsiasi forma di malattia legata alla mente. Queste persone spesso rifiutate dalle loro famiglie, vagano sole per strada. Una panoramica dei pregiudizi e del trattamenti verso i malati di mente.
Le tableau di Brahim Fritah
M’hammed Fritah vive in Francia da oltre trent’anni. Poco dopo il suo arrivo, dipinse un quadro, l’unico da lui realizzato, rappresentante El Jadida, la città marocchina delle sue origini. A partire da quel dipinto, M’hammed rivive, nella sua casa parigina insieme alla moglie, la sua vita, e i ricordi riaffiorano, dalla gioventù in Marocco alla condizione di immigrato in Francia al lavoro come taxista a Parigi.
Le Recueillement di Abdoul Aziz Nikiema
Di fronte agli omicidi di attivisti d’opinione in Burkina Faso, un gruppo di donne si organizza per piangere i morti e denunciare le ingiustizie.
Djiko di Moustapha Diallo
Di fronte a problemi di approvvigionamento di acqua nelle zone rurali del Mali, le persone fanno causa comune …
Mascarades di Lyes Salem
Divertente ed ironica commedia in un villaggio nella regione delle Aurès (Algeria) dove gli abitanti si scambiano sentimenti di solidarietà e invidia, così come accade in tutte le piccole comunità Mounir è molto attento alle apparenze e l’unico neo della sua famiglia è Rym, la sorella narcolettica che si addormenta all’improvviso scatenando l’ilarità e l’imbarazzo dei presenti. Mounir l‘adora ma non vuole riconoscerne la malattia. Una notte, ubriaco in un bar, annuncia agli amici che Rym sta per sposare un ricco uomo d’affari. La notizia si diffonde e Mounir e la sua famiglia diventano in breve il centro d’attrazione e di pettegolezzo di tutto il paese. Per non sfigurare Mounir deve tener fede alla sua dichiarazione e comincia i preparativi per il matrimonio.
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