Turismo, il veronese Mazzi Ministro: il territorio fa squadra e guarda alle opportunità per Verona
di Matteo ScolariVerona e il Veneto accolgono con favore la nomina di Gianmarco Mazzi a Ministro del Turismo, ufficializzata con il giuramento davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una designazione che assume un significato particolare per il territorio scaligero, chiamato ora a cogliere le opportunità derivanti da una presenza diretta ai vertici del dicastero in una fase cruciale per il comparto.
Dal mondo economico veronese arrivano immediate le reazioni, a partire da Confcommercio Verona che sottolinea il valore della scelta. «Si tratta di un riconoscimento prestigioso per una figura legata al nostro territorio, che nel corso della sua carriera ha dimostrato competenza, visione e capacità di rappresentare le istanze del territorio e della cultura», evidenzia il presidente Paolo Arena.

Sulla stessa linea anche Paolo Artelio, presidente di Fipe Confcommercio Verona e della Destination Verona & Garda Foundation, che rimarca il peso strategico del settore: «Siamo certi che, in questo nuovo e importante incarico, saprà valorizzare il settore turistico, strategico per l’economia del Paese e fondamentale per realtà come Verona, contribuendo a rafforzarne competitività e attrattività a livello internazionale».

Un tema, quello della competitività, che torna anche nelle parole del presidente di Federalberghi Confcommercio Verona Maurizio Russo, che guarda alle prospettive concrete per il sistema locale: «Siamo certi che le competenze maturate nel corso della sua carriera, in particolare nell’organizzazione di grandi eventi, nella produzione culturale e nella promozione del sistema Italia, rappresentino un valore concreto per il rilancio del comparto turistico nazionale. La sua esperienza, unita alla conoscenza diretta delle dinamiche dei territori, potrà favorire politiche efficaci e mirate allo sviluppo del turismo di qualità».

Russo sottolinea inoltre il potenziale impatto diretto per il territorio scaligero: «Per Verona e la sua provincia questa nomina rappresenta un’opportunità strategica: il nostro territorio, già protagonista a livello internazionale grazie a manifestazioni, cultura e accoglienza, potrà beneficiare di una visione attenta al ruolo degli eventi e alla valorizzazione delle destinazioni. Confidiamo in un dialogo costruttivo che consenta di sostenere ulteriormente la competitività del nostro sistema turistico».
A chiudere il quadro delle reazioni del mondo Confcommercio è il direttore generale Nicola Dal Dosso: «A nome di tutta Confcommercio Verona, rivolgo al Ministro Mazzi i migliori auguri di buon lavoro, nella convinzione che saprà affrontare con determinazione e concretezza le sfide che attendono il comparto».

Il riconoscimento della nomina supera però i confini provinciali e assume una dimensione regionale. Federalberghi Veneto parla infatti di un segnale politico rilevante per l’intero sistema economico turistico. Il presidente Massimiliano Schiavon evidenzia come la scelta di un esponente veneto alla guida del ministero rappresenti «non solo motivo di orgoglio, ma è anche un segnale di attenzione del governo per un settore strategico, quello del turismo veneto, all’interno dell’impianto economico nazionale».
Un aspetto che rafforza ulteriormente il peso della regione, già leader nel turismo italiano, e che potrebbe tradursi in politiche più mirate alle esigenze dei territori ad alta vocazione turistica.

Sul piano territoriale, il valore simbolico della nomina viene rimarcato ancora da Artelio nel suo ruolo alla guida della Destination Verona Garda Foundation: «Accogliamo la nomina di Gianmarco Mazzi a Ministro del Turismo con grande soddisfazione. Si tratta di una nomina con un importante valore simbolico per tutto il territorio. Il fatto che il Ministro del Turismo sia veronese rafforza il legame tra le istituzioni nazionali e una delle principali destinazioni turistiche italiane. Siamo certi che saprà interpretare questo ruolo con equilibrio e visione nazionale, ma anche con la sensibilità di chi conosce da vicino le dinamiche di un territorio complesso e strategico come il nostro. È un’opportunità per continuare a lavorare in modo sempre più coordinato sulla qualità dell’offerta e sul posizionamento internazionale del Lago di Garda e di Verona».

A rafforzare ulteriormente la lettura territoriale della nomina interviene anche Federalberghi Garda Veneto, che evidenzia il valore concreto per il sistema turistico locale. Il presidente Ivan De Beni richiama il tema della rappresentanza istituzionale: «Chiedevamo una maggiore rappresentanza a livello regionale e oggi Verona esprime addirittura il Ministro del Turismo. Al di là delle battute, questa nomina ha un valore importante a livello nazionale, per il turismo italiano, ma è anche un segnale importante per noi. Siamo convinti infatti che rafforzerà il legame tra le istituzioni e un territorio che ha un ruolo centrale nei flussi turistici del Paese».
Federalberghi Garda Veneto sottolinea inoltre la volontà di collaborazione sui principali dossier del comparto, dalla gestione dei flussi alla sostenibilità, dalla mobilità alla valorizzazione del capitale umano, fino alla promozione coordinata del territorio.

De Beni guarda infine alle prospettive del settore: «Il turismo italiano ha bisogno di visione, programmazione e ascolto dei territori. La grande competenza di Gianmarco Mazzi al servizio di questo settore sarà determinante. Dalla nostra parte siamo pronti a dare il nostro contributo, portando l’esperienza di un sistema come quello del Garda che ogni giorno affronta le sfide della competitività internazionale».
Infine, dal mondo agricolo arriva l’apertura al dialogo da parte di Penisola Verde. La presidente Silvia Bernini sottolinea il ruolo sempre più centrale dell’integrazione tra turismo e agricoltura: «Rivolgiamo le nostre più sincere congratulazioni a Gianmarco Mazzi per il nuovo incarico alla guida del Ministero del Turismo, augurandogli buon lavoro in una fase cruciale per il rilancio e la qualificazione dell’offerta turistica italiana».
Bernini richiama quindi il valore strategico delle aree rurali: «Il turismo rappresenta una leva strategica per lo sviluppo delle aree rurali e interne, e l’agriturismo ne è una delle espressioni più autentiche, capace di coniugare accoglienza, identità agricola e sostenibilità».

E conclude con un impegno concreto: «Come Penisola Verde confermiamo la piena disponibilità ad avviare un confronto costruttivo con il nuovo Ministro, per rafforzare il ruolo delle imprese agricole nel sistema turistico nazionale e valorizzare il contributo degli agricoltori come custodi del territorio».
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