Crédit Agricole, lista di sette nomi per il Cda di Banco BPM: «per rafforzare la governance»
di Matteo ScolariCrédit Agricole accelera sul fronte della governance di Banco BPM e deposita la propria lista di candidati in vista dell’assemblea del 16 aprile, chiamata a rinnovare il consiglio di amministrazione. Una mossa che conferma il ruolo attivo del gruppo francese, primo azionista con il 20,1% dell’istituto, ma – a detta della stessa banca – senza ambizioni di controllo diretto.
La lista presentata comprende sette candidati: Domenico Siniscalco, Frédéric de Courtois, Rossella Leidi, Alessio Foletti, Nicoletta Mastropietro, Antonio Tullio e Ivana Bonnet-Zivcevic. Un numero che, come sottolinea ancora lo stesso Crédit Agricole, non consente di determinare una maggioranza nel board.
«Come già indicato nelle precedenti comunicazioni, Crédit Agricole non mira al controllo di Banco BPM né si oppone all’attuale consiglio. La nostra lista comprende solo 7 candidati e non può quindi determinare una maggioranza di consiglieri. Inoltre, non include alcun candidato alla carica di amministratore delegato o di presidente», precisa la banca.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle nuove regole sulla rappresentanza degli azionisti nelle nomine consiliari. «Crédit Agricole ha presentato una propria lista di candidati alla carica di consigliere per Banco BPM, nonché una propria lista di candidati alla carica di sindaco, al fine di apportare un contributo significativo alla governance, in linea con la recente normativa italiana», viene evidenziato.
L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la qualità del consiglio, puntando su profili con competenze specifiche nel settore finanziario e nelle aree più sensibili per una banca, come la gestione e il controllo dei rischi.
«Il nostro obiettivo è potenziare la creazione di valore a lungo termine nominando amministratori dotati di competenze solide e significative – prosegue Crédit Agricole –. A seguito di un rigoroso processo di selezione, abbiamo individuato candidati con una considerevole esperienza nel settore finanziario e in aree chiave per Banco BPM».
Elemento rilevante è anche la composizione della lista, caratterizzata in larga parte da candidati indipendenti e dall’assenza di dipendenti attuali del gruppo francese, a sottolineare un approccio orientato all’equilibrio della governance.
L’appuntamento del 16 aprile si preannuncia quindi interessante per definire i nuovi equilibri all’interno di Banco BPM, in una fase in cui il ruolo degli azionisti e la qualità della governance rappresentano leve sempre più centrali per la competitività del settore bancario italiano.
Ricevi Verona Economia 7! 👇
👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!
PER RICEVERLO VIA EMAIL
In Evidenza
Banco Desio rafforza la bancassicurazione: nuovo accordo con Italiana Assicurazioni

Bvr Banca Veneto Centrale investe su welfare e giovani, premiati anche studenti veronesi

Crédit Agricole, lista di sette nomi per il Cda di Banco BPM: «per rafforzare la governance»

Revolut vola: utili record a 2,3 miliardi e ricavi a 6 miliardi, spinta globale per la banca digitale

Shock petrolifero, mercati sotto stress: sale l’inflazione, ma niente panico recessione

Tra geopolitica e portafogli: il nuovo equilibrio tra banche, risparmi e investimenti

Geopolitica e filiere sotto stress: rincari e ritardi mettono sotto pressione le imprese tecnologiche

AI e imprese, a Verona il futuro è già presente: il 22 aprile l’EOS Future Summit 2026

Ex Ilva, Cioetto: «Segnale grave dal Senato, l’industria non può essere ignorata»




