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Vinitaly Tourism cresce e diventa hub dell’enoturismo

di Matteo Scolari
Dal 12 al 15 aprile a Veronafiere l’area dedicata al turismo del vino raddoppia con due poli tematici tra Galleria 2-3 e Palaexpo. Bruno: «L’enoturismo non è più accessorio ma un asset strategico per il sistema vino».

L’enoturismo conquista uno spazio sempre più centrale all’interno di Vinitaly. Dopo il debutto dello scorso anno, Vinitaly Tourism torna a Veronafiere dal 12 al 15 aprile 2026 con un format rinnovato nei contenuti e nelle modalità operative, pensato per rafforzare il legame tra vino, turismo ed esperienze enogastronomiche.

L’edizione 2026 si presenta con una nuova configurazione logistica articolata su due poli tematici: la galleria tra i padiglioni 2 e 3, cuore operativo con eventi, area espositiva e incontri business, e il Palaexpo, dove si svolgeranno convegni e approfondimenti dedicati alle strategie di sviluppo del settore.

«Con questa edizione di Vinitaly Tourism l’enoturismo entra stabilmente nella manifestazione, assumendo un ruolo centrale nello sviluppo del sistema vino», spiega Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere. «Si tratta di una scelta strategica e strutturale che colloca l’enoturismo non più soltanto come attività accessoria delle cantine italiane, ma come un vero asset competitivo orientato al business».

Il prossimo direttore generale di Veronafiere, Gianni Bruno.
Il direttore generale vicario di Veronafiere, Gianni Bruno.

I dati confermano il peso crescente del fenomeno. Secondo le anticipazioni del Report Wine Suite 2026, che sarà presentato durante la manifestazione, nel 2025 il valore medio di una prenotazione enoturistica ha raggiunto i 39,4 euro per adulto, con una crescita media annua dell’11% negli ultimi quattro anni. Le cantine più strutturate registrano inoltre un aumento dei visitatori del 16,8% annuo e vendite dirette in crescita del 21,4%, segnale di una maggiore capacità di trasformare l’esperienza turistica in opportunità commerciale.

Il progetto è sviluppato da Veronafiere insieme a Wine Tourism Hub, con la collaborazione dei partner Wine Suite, Wine Meridian e Winedering, con l’obiettivo di costruire una vera infrastruttura di connessione tra domanda e offerta enoturistica.

In questa direzione va anche il programma di incoming internazionale organizzato da Veronafiere, che porterà a Verona operatori turistici da Stati Uniti, Brasile, Croazia, Regno Unito, Singapore e Thailandia. Tra i profili coinvolti figurano tour operator, travel designer e specialisti del turismo esperienziale, attivi nei segmenti outdoor, culturale e luxury travel. A loro sarà dedicato il Business Point nella galleria tra i padiglioni 2 e 3.

L’area tematica comprenderà inoltre uno spazio espositivo dedicato ai servizi per l’enoturismo e una Sala Tourism per seminari, degustazioni e incontri professionali.

Il programma si articolerà lungo tutte le giornate di Vinitaly. Domenica 12 aprile si aprirà con un focus su amministrazione e fiscalità nell’enoturismo, preceduto da degustazioni esperienziali quotidiane. Lunedì 13 aprile, dopo l’inaugurazione ufficiale, si parlerà di celiachia ed enoturismo, oltre all’impatto dei wine club e delle strategie direct-to-client per le cantine. Martedì 14 aprile sarà presentata la survey “Hospitality manager e tour operator”, dedicata alle esigenze del mercato internazionale, seguita da incontri su wine bar ed esperienza del vino e sul tema HR e nuove professionalità dell’enoturismo. La giornata conclusiva, il 15 aprile, sarà dedicata alle opportunità della digitalizzazione, dalla gestione degli ospiti alle piattaforme software per le cantine.

Il secondo polo dell’evento, al Palaexpo (Sala Vivaldi), ospiterà quattro incontri strategici. Tra questi il focus del Movimento Turismo del Vino sulla mobilità verso le cantine, un’analisi sull’attrattività del vino italiano nel mercato turistico statunitense a cura di Roberta Garibaldi, la ricerca UniCredit-Nomisma Wine Monitor sul ruolo dell’enoturismo nello sviluppo delle imprese vinicole e l’osservatorio MetodoContemporaneo dell’Università di Verona dedicato al rapporto tra arte, paesaggio e cultura vitivinicola.

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