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Energia e carburanti, le associazioni dei consumatori scrivono al Governo

di Matteo Scolari
Lettera a Meloni e Urso dopo la riunione della Commissione di allerta prezzi. Tra le proposte: riduzione delle accise, bonus sociali più ampi e misure contro la speculazione.

Le principali associazioni dei consumatori tornano a chiedere interventi urgenti al Governo per contenere l’aumento dei prezzi di energia e carburanti e contrastare il rischio di una nuova spinta inflazionistica. In una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, i rappresentanti del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU) hanno sollecitato l’adozione di misure immediate per evitare un ulteriore peggioramento della situazione economica delle famiglie.

La richiesta arriva dopo una nuova riunione della Commissione di allerta rapida per la sorveglianza sui prezzi, convocata per monitorare l’andamento dei prodotti petroliferi e delle materie prime in un contesto internazionale segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dalle difficoltà nelle catene di approvvigionamento.

Nel corso dell’incontro il ministro Urso avrebbe indicato l’orientamento del Governo a non intervenire per ora con misure di emergenza, ritenendo che la situazione non abbia ancora raggiunto livelli di gravità analoghi a quelli registrati negli ultimi anni. Lo stesso ministro avrebbe inoltre espresso perplessità sull’efficacia della misura dell’accisa mobile, ritenuta costosa e poco efficace.

Pompe di carburante.
Pompe di carburante.

Secondo le associazioni dei consumatori, tuttavia, il quadro prospettico appare preoccupante, soprattutto se dovesse protrarsi il conflitto in Medio Oriente e il conseguente rallentamento dei traffici commerciali globali. «È necessario agire con urgenza per rallentare la spirale inflazionistica prima che abbia effetti insostenibili sui redditi delle famiglie», si legge nella lettera, che sottolinea come il potere d’acquisto sia già stato fortemente eroso negli ultimi anni.

Per questo motivo le associazioni propongono una serie di interventi da valutare anche nell’ambito del decreto bollette, tra cui la riduzione temporanea delle accise sui carburanti, il taglio dell’IVA sul gas e degli oneri di sistema sull’energia, oltre alla rimodulazione dell’IVA su alcuni beni di prima necessità come carne, pesce, latte, uova e cereali.

Tra le altre richieste figurano anche il rafforzamento dei bonus sociali per le famiglie con redditi medio-bassi, l’introduzione di una misura straordinaria per limitare i margini di profitto delle grandi aziende dell’energia e dei carburanti, e un piano straordinario di contrasto alla speculazione e alle pratiche commerciali scorrette, con il coinvolgimento dell’Antitrust, della Guardia di Finanza e delle autorità locali.

Le associazioni sottolineano inoltre che le problematiche inflazionistiche non riguardano solo l’emergenza attuale, ma richiedono anche interventi strutturali sul sistema energetico nazionale, a partire dalle fonti di approvvigionamento e dalle politiche di stabilizzazione dei prezzi. In questo contesto viene ritenuta urgente anche la nomina del nuovo presidente del CNCU, per restituire piena operatività all’organismo consultivo che rappresenta i consumatori nel confronto con Governo e Parlamento.

La lettera è firmata dai componenti della Commissione di allerta rapida del CNCU Furio Truzzi, Anna Rea e Michele Carrus, che chiedono un confronto rapido con l’esecutivo per individuare misure capaci di tutelare famiglie e consumi in una fase di forte instabilità economica.

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