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Terme di Giunone: un patrimonio pubblico che guarda a nuovi investimenti e al termalismo

di Matteo Scolari
Il sindaco di Caldiero Marcello Lovato e la presidente dell’azienda speciale Terme di Giunone Roberta Dal Colle raccontano il presente e le prospettive di una realtà storica del territorio: oltre 200 mila presenze stagionali, nuovi investimenti e l’obiettivo di sviluppare il termalismo e l’apertura tutto l’anno.

Un luogo dove storia, benessere e divertimento si incontrano da secoli. Le Terme di Giunone di Caldiero rappresentano una delle realtà più antiche e identitarie del territorio veronese, con origini che risalgono all’epoca romana e una lunga tradizione di accoglienza. Oggi la struttura, gestita dall’azienda speciale partecipata dal Comune, continua a crescere grazie a investimenti nelle piscine, negli scivoli e nei servizi, mantenendo allo stesso tempo una forte funzione sociale per famiglie e giovani. A raccontare il presente e il futuro delle terme sono il sindaco di Caldiero Marcello Lovato e la presidente Roberta Dal Colle.

Presidente Dal Colle, la nuova stagione estiva è alle porte. State già cercando personale per le Terme di Giunone?

Sì, la stagione si avvicina rapidamente e siamo alla ricerca di dipendenti stagionali. Ogni anno occupiamo mediamente una cinquantina di persone, soprattutto ragazzi dei paesi limitrofi. Cerchiamo personale per la biglietteria, assistenti bagnanti con brevetto, addetti alle pulizie e al guardaroba. Mai come quest’anno stiamo incontrando difficoltà nel reperire personale, in particolare per gli assistenti bagnanti che devono avere qualifiche specifiche. Le candidature sono aperte fino al 15 marzo e ci auguriamo di trovare persone interessate a lavorare con noi durante la stagione estiva.

Marcello Lovato, sindaco di Caldiero.
Marcello Lovato, sindaco di Caldiero.

Le Terme di Giunone sono una realtà storica del territorio. Sindaco Lovato, quali sono le origini di questo sito?

Le origini sono molto antiche. La tradizione racconta che già in epoca romana esistesse un tempietto dedicato alla dea Giunone vicino alle sorgenti termali, ed è proprio da qui che deriva il nome delle terme. Caldiero si trova lungo la via Postumia e questo ha favorito fin dall’antichità la frequentazione di queste acque. Successivamente, nel Rinascimento, l’uso delle terme è tornato a diffondersi anche come luogo di svago.

C’è anche una curiosità letteraria: secondo la tradizione la celebre storia di Giulietta e Romeo sarebbe stata raccontata per la prima volta proprio alle terme. Nella novella di Matteo Bandello si legge infatti che l’autore si trovava alle terme di Giunone quando sentì narrare la vicenda dei due giovani amanti.

Presidente Dal Colle, negli ultimi anni avete realizzato diversi investimenti per rinnovare la struttura. Quali sono stati i principali?

Durante il periodo del Covid ci siamo resi conto che le persone cercavano sempre di più luoghi all’aria aperta dove trascorrere il tempo libero. Da qui è nata la decisione di investire in nuove attrazioni. Negli ultimi anni abbiamo realizzato una grande struttura elicoidale sulla quale sono stati installati diversi scivoli acquatici molto adrenalinici. Oggi ne abbiamo otto complessivamente, pensati sia per i ragazzi sia per un pubblico più ampio. Uno degli scivoli in particolare ha riportato alle terme anche una fascia di clientela più giovane, tra i venticinque e i trent’anni. Continueremo a investire perché l’obiettivo è migliorare sempre di più l’esperienza dei visitatori.

Uno degli scivoli delle Terme di Giunone.
Uno degli scivoli delle Terme di Giunone.

Quante persone frequentano mediamente le Terme di Giunone durante la stagione?

Negli ultimi anni abbiamo superato stabilmente le 200 mila presenze stagionali. L’anno scorso, nonostante un clima non sempre favorevole, abbiamo raggiunto circa 210 mila presenze in circa 100 giorni. Sono numeri che riteniamo ormai consolidati e che possono crescere ulteriormente, soprattutto se la stagione estiva è accompagnata da condizioni meteo favorevoli.

Sindaco Lovato, le terme sono un’azienda partecipata dal Comune. Qual è il valore pubblico di questa realtà?

Per noi è molto importante perché non è solo un’azienda che produce utili, ma è anche un servizio per il territorio. L’azienda è sana e negli anni ha dimostrato di poter crescere con le proprie risorse. Tuttavia il nostro obiettivo non è soltanto economico.

Le Terme di Giunone permettono a migliaia di persone, soprattutto famiglie e giovani, di vivere momenti di svago senza dover affrontare spese elevate o lunghi spostamenti. In un periodo in cui molte famiglie fanno fatica a permettersi vacanze lunghe, avere un luogo come questo sul territorio è un valore sociale molto importante.

La geologa e consigliere dell'azienda speciale Nicoletta Toffaletti assieme alla presidente Dal Colle.
La geologa e consigliere dell’azienda speciale Nicoletta Toffaletti assieme alla presidente Dal Colle.

Un’altra tradizione consolidata è quella dei gruppi estivi e dei Grest che frequentano le terme. È ancora così?

Assolutamente sì. L’anno scorso abbiamo ospitato circa 17 mila bambini provenienti dai Grest e dai centri estivi. Molti arrivano dalla provincia di Verona ma anche dal Vicentino, da Venezia e da Treviso. È una presenza molto importante per noi e rappresenta un pezzo della storia delle terme. Per questo cerchiamo sempre di accogliere al meglio questi gruppi e di rendere l’esperienza ancora più coinvolgente per i ragazzi.

Le terme ospitano anche iniziative sociali e solidali. Che ruolo hanno queste attività?

Hanno un ruolo fondamentale. Ospitiamo da anni eventi come la maratona di nuoto della Fidas per sensibilizzare sulla donazione del sangue. Inoltre abbiamo organizzato giornate dedicate allo sport per persone con disabilità e collaborazioni con diverse associazioni del territorio.

Crediamo molto nel valore della solidarietà e dell’inclusione. Le terme devono essere un luogo aperto a tutti e capace di promuovere anche messaggi sociali importanti.

Guardando al futuro, quali sono i progetti per lo sviluppo delle Terme di Giunone?

Abbiamo diversi obiettivi. Innanzitutto continueremo a investire nella manutenzione e nella riqualificazione delle strutture esistenti, alcune delle quali hanno ormai diversi decenni. Vogliamo migliorare gli spazi, aumentare i parcheggi e rendere l’esperienza sempre più confortevole per i visitatori.

Allo stesso tempo stiamo valutando lo sviluppo del vero e proprio termalismo, che rappresenta la vocazione storica del sito. E c’è anche un progetto più ambizioso: quello di riuscire, in futuro, ad aprire le terme durante tutto l’anno, grazie all’utilizzo dell’acqua calda.

Presidente Dal Colle, quindi il futuro delle Terme di Giunone è ancora ricco di progetti?

Assolutamente sì. Stiamo lavorando per migliorare le strutture e prepararci ai prossimi sviluppi. Le idee non mancano e vogliamo continuare a far crescere questa realtà nel rispetto della sua storia e del suo valore per il territorio.

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