“Turista ambasciatore del territorio”: il Garda punta sul racconto dei suoi prodotti
di Matteo ScolariTrasformare i turisti in ambasciatori del territorio attraverso i prodotti tipici del Garda veneto. È questo l’obiettivo del nuovo progetto avviato da Destination Verona & Garda Foundation, che punta a costruire una narrazione condivisa dell’enogastronomia gardesana capace di collegare i prodotti alla storia, alla cultura e al paesaggio che li hanno generati.
Ogni anno milioni di visitatori arrivano sulle rive del Garda, frequentano ristoranti, mercati, cantine e frantoi e acquistano vino, olio o prodotti locali da portare a casa. Spesso, però, non conoscono realmente ciò che stanno consumando o acquistando: possono degustare un pesce di lago senza sapere quale specie sia oppure comprare una bottiglia di vino senza conoscere il territorio che l’ha prodotta.

Eppure è proprio in quel gesto – portare a casa una bottiglia di vino o un olio extravergine – che si nasconde uno degli strumenti più efficaci di promozione territoriale. Quando il prodotto è accompagnato dalla sua storia, il turista diventa infatti un vero e proprio ambasciatore del Garda nel mondo, continuando a raccontarlo anche dopo la fine della vacanza.
Il Garda veneto rappresenta uno dei territori enogastronomici più ricchi d’Italia. Tra le eccellenze spiccano le denominazioni vinicole Bardolino, Custoza e Lugana, le bollicine Garda DOC, l’olio extravergine Garda DOP e la pesca IGP del Garda veronese, insieme a prodotti identitari come il coregone, gli agoni, i tortellini di Valeggio o il tartufo dell’entroterra. Un patrimonio ampio e riconosciuto che tuttavia raramente viene percepito dal visitatore come parte di un unico sistema territoriale.
Oggi, infatti, ogni prodotto racconta la propria storia separatamente: i consorzi, i comuni e i produttori svolgono un grande lavoro di promozione, ma manca spesso una narrazione unitaria capace di collegare le diverse eccellenze in un racconto comune del territorio.

Il progetto della Fondazione nasce proprio per colmare questo divario, aiutando i turisti a riconoscere i prodotti incontrati durante il soggiorno e a collegarli al territorio che li ha generati. Il lavoro coinvolgerà direttamente consorzi, produttori, istituzioni e operatori del turismo, chiamati a contribuire alla costruzione di un racconto condiviso dell’enogastronomia gardesana.
L’obiettivo è spiegare, attraverso strumenti di storytelling e contenuti coordinati, perché proprio su queste rive nascono determinati vini, perché l’olio cresce così a nord, quale sia la tradizione della pesca del lago o la cultura agricola dell’entroterra.
Il progetto prevede la realizzazione di schede dei prodotti, materiali narrativi e contenuti editoriali condivisi, che saranno utilizzati negli uffici turistici, nei portali di destinazione, nelle fiere internazionali e nelle attività di promozione all’estero, integrando il racconto enogastronomico nell’offerta turistica del Garda accanto alle esperienze outdoor e paesaggistiche.

«In questi anni – spiega il presidente di Destination Verona & Garda Foundation Paolo Artelio – abbiamo lavorato molto per promuovere i prodotti del territorio e i consorzi che li rappresentano, portando produttori e realtà locali nei momenti di promozione internazionale, dai workshop alle iniziative nelle ambasciate. Da questo percorso nasce oggi l’idea di fare un passo in più: partire dal racconto e arrivare a proporre storie, esperienze e persone dietro a tutto ciò che rappresenta il grande lavoro dei nostri consorzi e operatori».
«Non vogliamo limitarci a presentare singoli prodotti – prosegue Artelio – ma spiegare perché esistono proprio qui, qual è la storia del territorio che li ha generati e perché il Garda è un luogo unico anche dal punto di vista enogastronomico».
Nel progetto è coinvolto anche il consigliere regionale Alberto Bozza, che da tempo lavora per rafforzare il legame tra turismo e produzioni locali. «L’idea è mettere attorno allo stesso tavolo i protagonisti del sistema Garda – consorzi, associazioni di categoria, produttori, operatori del turismo e istituzioni – per valorizzare in modo più strutturato i prodotti identitari del territorio», spiega.

«Grazie alla disponibilità della Fondazione Destination Verona & Garda – aggiunge Bozza – ora possiamo entrare nella fase concreta del lavoro: coinvolgere tutti i soggetti interessati, definire gli asset dei prodotti e costruire una proposta condivisa da presentare alla Regione Veneto».
L’obiettivo finale è ambizioso: arrivare al riconoscimento di un marchio territoriale del Garda sponda veneta, accompagnato da un disciplinare che garantisca qualità, identità e tracciabilità dei prodotti e dei servizi che rappresentano il territorio. Un passo che potrebbe rafforzare ulteriormente il posizionamento del Garda sui mercati turistici internazionali, trasformando ogni prodotto locale in un racconto vivo del territorio.
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