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Società Benefit, il 10% delle imprese italiane è concentrato nella regione Veneto

di Matteo Scolari
Con 536 aziende benefit, il Veneto è la terza regione in Italia per diffusione del modello. Crescono investimenti, impatto sociale e integrazione della sostenibilità nelle strategie aziendali.

Il Veneto si conferma tra i territori più avanzati in Italia nello sviluppo delle Società Benefit, posizionandosi al terzo posto a livello nazionale con 536 imprese, pari al 10,1% del totale italiano. Un dato che evidenzia la vocazione del tessuto produttivo regionale verso modelli di impresa orientati all’innovazione responsabile, capaci di coniugare competitività economica e impatto positivo su società e ambiente.

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All’interno della regione, la diffusione delle Società Benefit risulta particolarmente significativa nelle province a maggiore densità industriale. Vicenza guida la classifica con 131 imprese, seguita da Treviso (118) e Padova (112), territori caratterizzati da distretti produttivi dinamici e da una forte propensione all’export e all’innovazione organizzativa.

Il dato veneto si inserisce in un contesto nazionale in forte espansione. Al 30 settembre 2025, infatti, le Società Benefit in Italia hanno raggiunto quota 5.309, registrando una crescita del 22% su base annua. Il valore della produzione aggregata tocca i 67,8 miliardi di euro, a conferma di un modello che non rappresenta più una nicchia, ma una componente strutturale del sistema economico italiano.

Crescita Società Benefit in Italia dal 2017 al 2024
Crescita Società Benefit in Italia dal 2017 al 2024

Le evidenze emergono dall’ultima Ricerca Nazionale sulle Società Benefit, realizzata da NATIVA, dal Research Department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, Università di Padova, Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit, che offre una fotografia approfondita dell’evoluzione del modello Benefit nel Paese. L’indagine ha coinvolto oltre 300 Società Benefit e più di 550 imprese non-benefit, consentendo un confronto diretto tra approcci manageriali differenti.

Dallo studio emerge come le Società Benefit svolgano un ruolo crescente di motore di innovazione. Il 20% di queste imprese investe oltre il 5% del fatturato in obiettivi sociali e ambientali, contro il 6% delle aziende tradizionali. Quasi la metà delle Benefit integra sistematicamente la valutazione degli impatti ambientali e sociali nei processi decisionali strategici, mentre tra le non-benefit questa percentuale si ferma al 23%. Solo il 6% delle Società Benefit si limita alla semplice conformità normativa, a fronte del 37% delle imprese non-benefit.

Grafico incidenza Società Benefit per settore 2024
Grafico incidenza Società Benefit per settore 2024

La scelta di adottare lo status di Società Benefit produce effetti concreti anche sul piano organizzativo e relazionale. Tre imprese su quattro segnalano reazioni positive o molto positive da parte dei dipendenti, con un maggior senso di appartenenza (quasi 60%) e un miglioramento del clima aziendale (48%). Riscontri favorevoli arrivano anche dall’esterno: associazioni non profit (73%), clienti (72%) e comunità locali (71%).

Crescita addetti Società Benefit in Italia 2017-2024
Crescita addetti Società Benefit in Italia 2017-2024

Un ulteriore elemento distintivo riguarda la gestione della filiera. Il 22% delle Società Benefit adotta criteri stringenti nella selezione dei fornitori, valutandone le performance di sostenibilità, contro il 10% delle imprese non-benefit. Il coinvolgimento della supply chain resta tuttavia una delle principali criticità, indicata dal 29% delle imprese come ostacolo all’implementazione del modello. Per favorirne una più ampia diffusione, le aziende indicano come leve prioritarie incentivi fiscali (81%) e premialità nei bandi pubblici (64%).

La Ricerca analizza inoltre 4.110 statuti di Società Benefit, nei quali sono state individuate 23.990 finalità di beneficio comune, con una media di 5,8 finalità per impresa. Le finalità sociali rappresentano il 55% del totale, seguite da quelle ambientali (29%) e di governance (16%). Il 77% delle imprese ha inserito almeno una finalità materiale, coerente con i temi più rilevanti del proprio settore.

Particolarmente significativo è infine il confronto tra impegni statutari e risultati rendicontati. Nelle 99 grandi Società Benefit analizzate, l’85% delle 1.824 azioni censite ha raggiunto gli obiettivi prefissati. Da questa analisi nasce il primo Dizionario dell’Impatto delle Società Benefit, che raccoglie oltre 130 temi di impatto e si propone come strumento operativo per accompagnare la crescita futura del modello.

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