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Banca Valsabbina cresce puntando sul territorio e sulla finanza alternativa

di Redazione
Hermes Bianchetti, vice direttore generale vicario di Banca Valsabbina, ha parlato degli obiettivi della Banca e del territorio nella nuova edizione di Veronesi Protagonisti 2026.

Per Banca Valsabbina il 2025 è stato un anno di rafforzamento e crescita: i numeri della semestrale raccontano un utile netto di 33 milioni di euro (+6,3%), masse amministrate a 13,6 miliardi di euro (+10%) e una solida patrimonializzazione; sul fronte commerciale gli impieghi alla clientela sono saliti a 3,9 miliardi (+8,9%) e la raccolta complessiva a 9,7 miliardi (+10,5%).

L’obiettivo di arrivare a 75 filiali operative entro fine anno è stato centrato grazie alle due nuove aperture di ottobre, a Milano e Darfo Boario Terme, grazie alle quali la rete raggiunge 19 capoluoghi in cinque regioni, con 44 presidi nella sola provincia di Brescia.

Accanto alla rete, il 2025 ha visto un’accelerazione nella finanza alternativa al servizio delle imprese. I minibond si sono confermati tassello stabile dell’offerta a supporto delle Pmi: strumenti che consentono alle aziende sane e ambiziose di finanziare progetti di sviluppo con tempi e tagli coerenti con i piani industriali. In questo ambito la banca unisce il ruolo di anchor investor ad altri servizi, seguendo l’impresa a 360 gradi.

«I numeri sono importanti, ma ancora di più conta un modello di servizio distintivo e fruibile per la nostra clientela: mobilitiamo risorse verso progetti concreti e portiamo competenze e supporto nei nostri territori», osserva Hermes Bianchetti, vice direttore generale vicario.

La traiettoria di crescita si innesta su fondamentali storicamente solidi: una storia che parte dal 1898, un patrimonio robusto e una dimensione efficace nelle zone presidiate, cui si affiancano realtà del Gruppo attive nei mercati dei capitali e nel credito digitale. Il risultato è un perimetro che combina banca del territorio e soluzioni d’investimento e consulenza, generando sinergie utili anche a favorire l’accesso delle Pmi al mercato.

In sintesi, il 2025 ha tradotto la strategia in tre direttrici chiare: presenza fisica come fulcro della vicinanza e relazione; finanza ordinaria affiancata da strumenti complementari per supportare gli investimenti, con i minibond in primo piano; crescita di qualità sia in termini di presidio che di masse.

Minibond: uno strumento su misura per i piani di sviluppo delle imprese

Nel percorso di crescita del 2025, Banca Valsabbina ha rafforzato il proprio ruolo nel campo della finanza alternativa, confermando i minibond come elemento strutturale dell’offerta per le Pmi. Si tratta di strumenti pensati per aziende sane e ambiziose, che permettono di finanziare progetti di sviluppo con importi e tempistiche coerenti con i piani industriali. In questo ambito, la banca non si limita al ruolo di finanziatore: agisce come anchor investor e affianca l’impresa con una consulenza a 360 gradi, integrando competenze, accesso ai mercati dei capitali e conoscenza del territorio. Un approccio che amplia le possibilità di crescita delle Pmi e rafforza il legame tra banca e sistema produttivo locale.

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