Matteo Del Fante Amministratore Delegato Poste Italiane
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Poste Italiane entra in PagoPA: acquisito il 49%, spinta alla digitalizzazione dei servizi pubblici

di Matteo Scolari
Operazione strategica con il MEF e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per rafforzare i pagamenti digitali e ridurre il digital divide. In attesa del via libera Antitrust.

Poste Italiane, amministrata da Matteo Del Fante, compie un nuovo passo strategico nel percorso di trasformazione digitale del Paese, acquisendo dal Ministero dell’Economia e delle Finanze il 49% del capitale sociale di PagoPA S.p.A.. L’operazione, deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane nella seduta del 12 novembre 2025, è stata formalizzata il 19 dicembre attraverso l’esercizio del diritto di opzione previsto dal D.lgs. n. 19/2024, convertito dalla Legge n. 56 del 29 aprile 2024.

Il restante 51% del capitale di PagoPA viene acquisito, in coerenza con la normativa, dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, configurando così un assetto interamente pubblico della società che gestisce alcune delle principali piattaforme tecnologiche abilitanti la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

L’operazione è sospensivamente condizionata al rilascio dell’autorizzazione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, alla quale Poste Italiane comunicherà tempestivamente l’operazione ai sensi della disciplina sul controllo delle concentrazioni tra imprese.

La sede di Poste Italiane a Roma.

PagoPA svolge un ruolo centrale nel sistema Paese: gestisce infrastrutture digitali fondamentali per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione e rappresenta un punto di raccordo tra cittadini, operatori privati e istituzioni pubbliche, offrendo soluzioni tecnologiche avanzate a servizio dell’intero ecosistema dei servizi pubblici digitali.

Per Poste Italiane, l’ingresso nel capitale di PagoPA risponde a una logica industriale e strategica di lungo periodo. L’obiettivo dichiarato è quello di generare valore per l’Italia e per il Gruppo, rafforzando il processo di digitalizzazione dei servizi pubblici, migliorando l’esperienza dei cittadini e favorendo una diffusione sempre più capillare dei pagamenti digitali, contribuendo al contempo a una progressiva riduzione del digital divide.

L’operazione si inserisce nel più ampio percorso di evoluzione di Poste Italiane, che oggi rappresenta la più grande rete di distribuzione di servizi in Italia. Il Gruppo opera nel recapito di corrispondenza e pacchi, nei servizi finanziari e assicurativi, nei sistemi di pagamento e nella telefonia, rivolgendosi a famiglie, imprese e Pubblica Amministrazione. Con oltre 160 anni di storia, una rete di 12.800 uffici postali, circa 119mila dipendenti e 601 miliardi di euro di attività finanziarie investite, Poste Italiane costituisce una delle infrastrutture chiave del sistema economico e sociale del Paese.

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