Tassisti veronesi in stato di agitazione: «Abusivismo fuori controllo, sicurezza a rischio»
di Matteo ScolariIl settore taxi a Verona è in allarme. Uritaxi, Taxi Confcommercio e Cna Veneto Ovest hanno proclamato lo stato di agitazione, denunciando una situazione definita “ormai insostenibile”. Al centro della protesta, l’aumento dell’abusivismo e un uso scorretto delle autorizzazioni NCC legate a piattaforme digitali come Uber, che – secondo i sindacati – operano di fatto come taxi, eludendo le normative vigenti.
A ciò si aggiunge il tema della sicurezza, sempre più precaria per i conducenti: «Sempre più spesso siamo vittime di aggressioni fisiche e verbali, minacce e danneggiamenti», si legge nella nota. La categoria chiede una maggiore vicinanza da parte delle istituzioni e il riconoscimento del proprio ruolo nel sistema della mobilità urbana: «Si tratta di un servizio pubblico offerto dal Comune ai propri cittadini e ospiti, che rischia di essere relegato in una posizione sempre più debole sia sotto il profilo operativo che economico, a fronte di una progressiva deregolamentazione selvaggia».

Nella giornata di ieri, l’assessore comunale Alessia Rotta ha incontrato i tassisti in assemblea in Piazza Bra, rassicurando sulla volontà di intervenire: «Le richieste relative alla sicurezza saranno presto tema di un incontro congiunto in Prefettura, mentre per quanto riguarda l’operatività del servizio ci ritroveremo a luglio in Commissione consultiva comunale».
Un primo segnale che le sigle sindacali hanno accolto positivamente, pur ribadendo l’urgenza dell’azione: «Servono interventi concreti, per rimettere al centro il servizio taxi come garanzia di continuità e qualità per l’utenza». In attesa dei prossimi sviluppi, lo stato di agitazione resta confermato.
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