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Puci (BM Trasporti): «La figura dell’autista si è evoluta, oggi si parla di Truck & Bus manager»

di Matteo Scolari
Tiziana Barbara Puci, co-founder dell'azienda BM Trasporti Srl, con sede a Vigasio, ci racconta la lunga tradizione che lega la sua famiglia ai trasporti e le evoluzioni avvenute negli ultimi anni nel settore.

Il viaggio di TG Verona Economia – Top Imprese 2025, il format di Radio Adige TV dedicato alle aziende virtuose del territorio, questa settimana fa tappa nel mondo dei trasporti e della logistica con una realtà che affonda le radici nella storia, ma ha lo sguardo costantemente rivolto al futuro: BM Trasporti SRL.

A raccontare l’evoluzione di questa impresa familiare è Tiziana Barbara Puci, co-fondatrice insieme al marito Massimo Quattrocchi. La storia di BM Trasporti nasce ufficialmente nel 2001, ma in realtà ha origine negli anni ’40, quando Rocco Puci, padre di Tiziana, iniziò a operare nel settore trasporti in Sicilia.

Da allora, una passione trasmessa di generazione in generazione ha portato l’azienda a diventare un punto di riferimento per il trasporto alimentare e la logistica a livello nazionale, con una squadra di circa 30 dipendenti, una gestione attenta delle risorse umane e una forte attenzione alla tecnologia e alla formazione continua.

Dott.ssa Puci, la storia di BM Trasporti affonda le radici nella tradizione familiare.

Sì, tutto nasce dalla passione di mio padre, Rocco Puci, un imprenditore siciliano che già negli anni ’40 era attivo nel mondo dei trasporti. Negli anni ’90, Massimo Quattrocchi è entrato nella nostra famiglia e anche nel settore, lavorando per dieci anni con mio padre. Nel 2001, abbiamo deciso di fondare insieme BM Trasporti, azienda che nel 2026 compirà 25 anni, un traguardo di cui andiamo molto fieri.

Avete sempre messo le persone al centro del vostro modello aziendale.

Per noi, l’azienda è prima di tutto un’organizzazione di persone, poi di mezzi. La formazione è un valore fondamentale: abbiamo una sala formazione interna in cui offriamo corsi di guida sicura, guida ecologica, cronotachigrafo, ma anche formazione sul benessere psicologico, con psicologi e attività di team building. In particolare, ci teniamo molto a coinvolgere i nostri autisti, che spesso sono fisicamente lontani. Abbiamo coniato per loro il termine TB Manager (Truck & Bus Manager), perché l’autista oggi è un manager operativo, che gestisce giornate complesse, si relaziona con clienti e tecnologie, e deve avere spirito di iniziativa.

La digitalizzazione è diventata centrale anche nel vostro settore.

Assolutamente sì. Oggi la tecnologia è parte integrante del mestiere del trasportatore. I nostri TB Manager usano applicazioni per monitorare le ore di guida, i tempi di riposo, la pressione degli pneumatici, tutto secondo il regolamento europeo 561. Noi più “anziani” facciamo un po’ più fatica, ma per questo coinvolgiamo tanti giovani: ci aiutano a portare avanti il processo di digitalizzazione e ci preparano a gestire l’arrivo dell’intelligenza artificiale.

Negli ultimi anni avete diversificato i servizi…

Il nostro core business resta il trasporto stradale, soprattutto nel settore alimentare e refrigerato, ma ci siamo aperti alla logistica vera e propria. Oggi gestiamo magazzini, stoccaggio e picking per alcuni clienti. È un settore in crescita e ci diverte affrontare nuove sfide.

La vostra è un’azienda familiare, ma aperta al futuro. E suo figlio Giuseppe?

Giuseppe è la nostra più grande soddisfazione. È cresciuto in azienda e ora, oltre a collaborare con BM Trasporti, ha fondato una sua impresa, con un’idea innovativa: una piattaforma che mette in contatto aziende e TB Manager formati e certificati. È un modo per portare nel digitale un settore che ha ancora tanto potenziale di crescita.

L’anno prossimo festeggerete i 25 anni di attività. Avete in programma una celebrazione?

Sì, stiamo già pensando a una grande festa con tutti i nostri collaboratori e le loro famiglie. È un traguardo importante, e vogliamo celebrarlo come si deve!

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