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FeLSA Cisl Veneto: Giovanni Battista Possamai confermato Segretario Generale

di Matteo Scolari
Tutela del lavoro somministrato, dignità per i contratti atipici e accesso al welfare per le partite IVA tra le priorità del sindacato regionale.

La quarta edizione del Congresso Regionale di FeLSA Cisl Veneto, svoltasi nei giorni scorsi a Teolo (Padova), ha confermato Giovanni Battista Possamai come Segretario Generale per il prossimo quadriennio. Accanto a lui rimangono in segreteria Andrea Padoan, con il ruolo di segretario generale aggiunto, e Chiara Abbati, nuova entrata proveniente dalla sede di Verona.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione per analizzare il mercato del lavoro atipico e le sfide future, in un contesto caratterizzato da grandi trasformazioni e crescente precarietà.

Nel 2024, il Veneto ha registrato 37.400 nuove aperture di partita IVA, un dato stabile rispetto all’anno precedente. Tuttavia, le assunzioni di lavoratori somministrati sono state 124.600, segnando un calo del 2,4% rispetto al 2023. Un fenomeno che riflette l’instabilità del mercato e l’impatto della congiuntura economica sulle forme di lavoro flessibile. Ancora più marcato il calo nei contratti a progetto e co.co.co, con 23.800 attivazioni nel 2024, meno della metà rispetto alle oltre 62.000 del 2023, a causa della riforma del lavoro sportivo entrata in vigore lo scorso luglio.

Giovanni Battista Possamai.

Secondo Giovanni Battista Possamai, «Il mondo del lavoro è in continua evoluzione, ma troppo spesso la normativa non è al passo con i cambiamenti in atto. Oggi rappresentiamo un universo di lavoratori che contribuisce in modo determinante all’economia e al PIL del Veneto. Il nostro impegno è garantire loro continuità occupazionale, tutele adeguate e un maggiore riconoscimento, superando la precarietà e valorizzando le competenze».

Tra le priorità individuate dal congresso c’è il sostegno ai lavoratori somministrati, particolarmente esposti nelle fasi di crisi economica. «Molti settori fondamentali per l’economia veneta – dalla meccanica all’occhialeria, dalla chimica alla logistica, fino al turismo e ai servizi sociosanitari – si reggono in parte sulla forza lavoro somministrata. È necessario assicurare a questi lavoratori maggiore stabilità e prospettive di lungo termine», sottolinea Possamai.

FeLSA Cisl Veneto chiede inoltre tutele per i lavoratori con contratti di collaborazione, tra cui rider e shopper delle piattaforme digitali, il cui ruolo è sempre più strategico nell’economia contemporanea. Il sindacato continua inoltre a sostenere la proposta di legge del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), alla cui stesura ha contribuito in modo determinante, per garantire l’accesso al welfare anche ai lavoratori autonomi con partita IVA.

Alla discussione ha preso parte anche Massimiliano Paglini, Segretario Generale di Cisl Veneto, che ha evidenziato la necessità di un cambio di paradigma: «Contrastare la precarietà non significa tornare all’articolo 18, ma piuttosto favorire una maggiore partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’economia e delle imprese. Solo così sarà possibile migliorare le retribuzioni, garantire la formazione continua e tutelare i diritti fondamentali».

Massimiliano Paglini, segretario generale CISL Veneto.
Massimiliano Paglini, segretario generale CISL Veneto.

A chiudere il congresso è stato Daniel Zanda, Segretario Generale di FeLSA Cisl nazionale, che ha ribadito l’importanza di dare voce a una categoria di lavoratori spesso invisibile, ma essenziale per il funzionamento del mercato del lavoro contemporaneo.

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