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28 febbraio, i metalmeccanici incrociano le braccia per il rinnovo del CCNL

di Matteo Scolari
Venerdì 28 febbraio 2025, sciopero di 8 ore e presidi in cinque aziende del veronese. Mobilitazione anche contro il taglio di posti di lavoro nel settore vetrario.

Venerdì 28 febbraio 2025, i lavoratori metalmeccanici aderenti a FIM, FIOM e UILM si fermeranno per 8 ore di sciopero unitario in tutta Italia, con l’obiettivo di ottenere un rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore. La mobilitazione coinvolgerà anche il territorio veronese, dove dalle 9 alle 12 si terranno presidi unitari davanti ai cancelli di cinque aziende strategiche della provincia.

Le aziende interessate dai presidi sono:

  • Manni Sipre di Mozzecane (Via Mediana, 37060 Mozzecane, VR)
  • Acciaierie Venete di Dolcè (Via Passo di Napoleone, 829, 37020 Dolcè, VR)
  • Xaylog (ex Riello Sistemi) di Minerbe (Via Nazionale, 10, 37046 Minerbe, VR)
  • Breviagri di Nogara (Via Antonio Labriola, 2, 37054 Nogara, VR)
  • Borromini di Colognola ai Colli (Viale del Lavoro, 5, 37030 Colognola ai Colli, VR)

Quest’ultima sede sarà anche teatro di una protesta aggiuntiva da parte delle lavoratrici e dei lavoratori delle Vetrerie Riunite, in lotta contro lo spegnimento di uno dei forni della vetreria e le decisioni del fondo portoghese, che potrebbero portare a un drastico ridimensionamento dell’occupazione.

La protesta mira a difendere i diritti e le condizioni di lavoro di migliaia di metalmeccanici, in un contesto di forte incertezza per il settore. I sindacati chiedono salari adeguati, migliori condizioni di sicurezza e stabilità occupazionale per tutti i lavoratori dell’industria metalmeccanica.

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