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Il Collegio Geometri di Verona realizza il primo rilievo 3D dell’Arena e del Ponte di Castelvecchio

di Matteo Scolari
Tecnologie avanzate e formazione sul campo: un progetto di conservazione e didattica innovativa quello presentato oggi alla stampa dai vertici del Collegio scaligero.

Verona si arricchisce di una nuova e preziosa risorsa per la conservazione del proprio patrimonio storico. Grazie alla collaborazione tra il Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Verona, l’azienda Stonex, il Comune di Verona e 120 studenti e studentesse dell’Istituto C.A.T. Cangrande della Scala, è stato realizzato il primo rilievo 3D in altissima definizione dell’Arena di Verona e del Ponte di Castelvecchio.

Un giovane studente tiene in mano lo scanner

L’iniziativa, avviata il 18 febbraio, rappresenta un caso di studio di riferimento per gli istituti per geometri in tutta Italia, combinando l’uso delle tecnologie di rilievo più avanzate con un’esperienza di apprendimento sul campo per gli studenti.

Il rilievo in 3D è stato possibile grazie all’impiego di strumenti all’avanguardia forniti da Stonex, tra cui scanner fotogrammetrici, laser scanner SLAM e droni, che permettono una ricostruzione dettagliata e fedele delle strutture senza contatto diretto con i monumenti. Questa tecnologia non solo garantisce una documentazione estremamente accurata dello stato attuale dei siti, ma fornisce anche un supporto fondamentale per il monitoraggio dell’erosione e dell’invecchiamento delle strutture.

Secondo Romano Turri, presidente del Collegio Geometri di Verona, «Il rilievo in 3D del nostro patrimonio architettonico più prezioso rappresenta un passo avanti decisivo per la conservazione e lo studio dei monumenti. Il Collegio Geometri, coinvolgendo direttamente gli studenti, dimostra come la professione stia evolvendo grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia».

L’importanza dell’iniziativa è stata sottolineata anche dalla vicesindaca e assessora ai Beni culturali e Paesaggio Barbara Bissoli, che ha dichiarato: «Questa esperienza permette ai giovani di confrontarsi con le sfide reali della professione e contribuisce alla definizione dell’identità digitale di due dei più importanti monumenti di Verona».

Oltre all’aspetto legato alla conservazione del patrimonio, il progetto ha avuto un forte valore educativo. Gli studenti della classe IV dell’indirizzo C.A.T. dell’Istituto Cangrande della Scala hanno avuto l’opportunità di lavorare sul campo con strumenti professionali, imparando le tecniche di acquisizione e elaborazione dei dati 3D. Il vicepresidente del Collegio Geometri Nicola Turri ha sottolineato: “Il rilievo sarà donato alla città e utilizzato come materiale didattico per tutti gli Istituti C.A.T. di Verona e d’Italia, offrendo un case study concreto per gli studenti”.

Il progetto conferma l’importanza della sinergia tra professionisti, istituzioni e scuole per la valorizzazione del patrimonio storico e per la formazione delle nuove generazioni.

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