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ASSOTIR: l’aumento dei pedaggi autostradali è una stangata l’autotrasporto

di Matteo Scolari
Dal 1° gennaio 2025 i pedaggi autostradali aumentano dell’1,8% su oltre 2.800 chilometri di rete, aggravando ulteriormente i costi a carico delle imprese di trasporto.

L’aumento dei pedaggi autostradali rappresenta un nuovo e pesante colpo per il settore dell’autotrasporto, già gravato da una serie di rincari generalizzati che stanno mettendo in difficoltà le imprese di tutta Italia. A denunciare questa situazione è ASSOTIR, l’associazione di categoria che tutela gli interessi degli autotrasportatori, attraverso le parole del suo Segretario Generale Claudio Donati e della Presidente Nazionale Anna Vita Manigrasso.

Dal 1° gennaio 2025, infatti, su oltre 2.800 chilometri di rete autostradale è stato autorizzato un aumento tariffario pari all’1,8%, nonostante le dichiarazioni precedenti del Ministero dei Trasporti (MIT) in cui si annunciava un congelamento delle tariffe per 22 concessionari. Questo incremento si aggiunge ai due precedenti aumenti già effettuati durante il 2024.

Le dichiarazioni di ASSOTIR

Claudio Donati.

«Questa misura è l’ennesima dimostrazione di un atteggiamento contraddittorio da parte delle Istituzioni – afferma Claudio Donati, Segretario Generale di ASSOTIR – che da un lato dichiarano vicinanza al nostro settore, ma dall’altro adottano provvedimenti che aggravano ulteriormente la situazione economica delle imprese». Donati sottolinea anche come la comunicazione ufficiale da parte del MIT sia stata tutt’altro che trasparente: nel comunicato diramato il 31 dicembre 2024 dal Ministero si annunciava il congelamento delle tariffe per alcune tratte, omettendo però di evidenziare chiaramente l’aumento del 1,8% su oltre il 40% della rete autostradale, una porzione che ospita quasi la metà del traffico pesante italiano.

«Per le imprese di trasporto – continua Donati – l’aumento dei pedaggi rappresenta un aggravio su una voce di costo fondamentale, soprattutto considerando che le tratte interessate da questo provvedimento vedono transitare quasi il 50% del traffico pesante nazionale».

Anna Vita Manigrasso

Anche la Presidente di ASSOTIR, Anna Vita Manigrasso, ha espresso forte preoccupazione: “Dopo alcuni anni di tregua, siamo tornati all’antica prassi di far coincidere l’inizio dell’anno con un incremento delle tariffe autostradali. Questo nuovo rincaro peggiora una situazione già critica per le aziende di autotrasporto, che devono affrontare aumenti su più fronti: dai noli marittimi, ai tassi d’interesse bancari, fino ai costi del personale e dei veicoli. Le imprese si trovano ormai senza alcuna possibilità di difesa, travolte da un’ondata di rincari che rischia di compromettere seriamente la loro sostenibilità economica”.

Una richiesta di maggiore trasparenza

ASSOTIR ha inoltre sottolineato la necessità di una maggiore trasparenza da parte delle Istituzioni nelle comunicazioni ufficiali. Secondo l’associazione, il modo in cui è stato gestito l’annuncio sugli aumenti tariffari non rispetta i criteri di chiarezza e correttezza informativa che i cittadini e le imprese si aspettano dalle autorità pubbliche.

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