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Pro Loco del Veneto, motore dell’economia sociale regionale

di Matteo Scolari
Di ritorno dall’assemblea nazionale di Unpli, svoltasi a Roma, il punto del presidente regionale Rino Furlan: «Nove cittadini su dieci apprezzano il nostro lavoro»

Le Pro Loco del Veneto, con 563 associazioni locali affiliate all’UNPLI Nazionale, si confermano una forza trainante per l’economia sociale e culturale del territorio. Durante l’assemblea nazionale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI), tenutasi a Roma il 16 e 17 novembre 2024, il presidente regionale Rino Furlan ha sottolineato il contributo delle Pro Loco alla comunità. Queste organizzazioni, con migliaia di volontari impegnati, sono protagoniste nella promozione del patrimonio enogastronomico, culturale e ambientale, generando un impatto economico stimato in centinaia di milioni di euro solo in Veneto, mentre a livello nazionale si raggiungono i 3-4 miliardi di euro.

Rino Furlan, presidente Unpli Veneto.

Il successo delle Pro Loco è testimoniato dal gradimento popolare: secondo un rapporto Censis, il 90% dei cittadini ne apprezza l’impegno nella valorizzazione del territorio e nella salvaguardia delle tradizioni. Nel 2023, il 60% degli italiani ha partecipato almeno una volta a un evento organizzato da queste associazioni, dimostrando la loro capacità di attrarre pubblico locale e turisti.

Le attività principali delle Pro Loco includono sagre, eventi musicali e religiosi, gestione di uffici turistici e musei, e iniziative di salvaguardia ambientale. Molte associazioni sono attive nella promozione dei prodotti tipici con marchi di qualità come DOP, IGP, DOC e DOCG, organizzando manifestazioni tematiche di rilievo regionale come “Primavera del Prosecco” e “Fiori d’Inverno”. Inoltre, il loro impegno si estende al turismo sostenibile: l’87% delle Pro Loco opera in zone non interessate dal turismo di massa, favorendo la scoperta di itinerari alternativi e la filosofia dello slow tourism.

Un aspetto fondamentale del lavoro delle Pro Loco è l’inclusività. Secondo uno studio del Centro Studi Sintesi CGIA di Mestre, il 94% delle associazioni valuta l’accessibilità degli eventi per le persone con disabilità e l’87% adotta misure specifiche per favorire la mobilità. In molti casi, anche i volontari con disabilità partecipano attivamente all’organizzazione delle manifestazioni, sottolineando l’impegno per una società più equa e accogliente.

Tuttavia, non mancano le sfide. Il presidente Furlan, insieme ai vicepresidenti e ai membri del consiglio esecutivo, ha evidenziato i problemi legati alla burocrazia e alle risorse economiche. Tra le richieste avanzate figura il mantenimento del regime di esclusione IVA per le associazioni non profit e una maggiore semplificazione nell’organizzazione di eventi temporanei. In questo contesto, il senatore padovano Antonio De Poli ha annunciato una proposta di legge che mira a semplificare le procedure per le manifestazioni Pro Loco, garantendo iter più rapidi per eventi di breve durata.

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