Cooperativa Gradiente in liquidazione: stato di agitazione dei sindacati
di RedazioneStato di agitazione a sostegno dei 150 lavoratori della cooperativa Gradiente. Lo proclamano a Verona le sigle sindacali Fisascat Cisl, Funzione pubblica Cisl e Funzione Pubblica Cgil e rimarrà in vigore fino al termine della procedura di stabilizzazione o fino a quando tutti i lavoratori non saranno stati adeguatamente ricollocati.
«La tempestiva risoluzione di questa crisi è nell’interesse di tutti, per garantire stabilità e sicurezza economica ai lavoratori e per garantire anche l’assistenza sociale. Questi lavoratori sono occupati in asili nido, nell’assistenza a persone fragili e nella medicina integrata. La loro assenza creerebbe un impatto sociale devastante per la comunità in cui operano e per la società», è l’allarme che lanciano i sindacati.
La cooperativa Gradiente, in liquidazione coatta amministrativa dallo scorso 2 settembre, affronta un periodo di estrema incertezza. Il prossimo 19 novembre, alle 12, si terrà un incontro cruciale in videoconferenza tra tutte le organizzazioni sindacali regionali e provinciali – Fisascat Cisl, Funzione pubblica Cisl e Funzione pubblica Cgil e il Commissario liquidatore. Al centro della discussione vi sarà l’inizio della fase del processo di stabilizzazione, che prevede il passaggio dei lavoratori a una nuova cooperativa.
Questi lavoratori hanno continuato a prestare servizio nonostante l’incertezza economica causata dal mancato pagamento degli stipendi da agosto 2024. «La loro resilienza merita non solo attenzione, ma un impegno concreto da parte di tutte le parti coinvolte» dicono i sindacati.
«L’obiettivo principale di questo incontro è avviare una transizione rapida ed efficace che consenta ai lavoratori di essere assunti da nuove cooperative. È fondamentale che questo processo si concluda il prima possibile per garantire finalmente la stabilità economica e il pagamento regolare degli stipendi», afferma Elisabetta Gallina, segretario generale aggiunto di Fisascat Cisl Verona, che seguirà la trattativa anche per Fisascat Veneto.
Dopo l’incontro preliminare del 19 novembre, seguirà un incontro in presenza a Verona per chiudere la procedura. La scelta di Verona non è casuale: la maggior parte dei lavoratori è infatti collocata nella provincia scaligera, sebbene la procedura coinvolga anche le province di Padova e Vicenza. «Speriamo che questa fase si concluda rapidamente per facilitare la transizione dei lavoratori verso nuove opportunità di impiego» aggiunge Desirè Lucchini, funzionaria della Cgil Funzione pubblica di Verona.
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