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Modifica ZTL. Esercenti e residenti convocano un nuovo sit-in

di Matteo Scolari
Dopo la protesta dello scorso aprile, residenti ed esercenti del centro storico annunciano una nuova manifestazione prevista per sabato 25 maggio in Piazza Santa Anastasia.

Il Comitato Residenti ed Esercenti del Centro Storico e Cittadini Veronesi ha annunciato una nuova manifestazione di protesta contro la recente decisione dell’amministrazione comunale di estendere il divieto di accesso delle auto alla zona a traffico limitato (ZTL) a 24 ore su 24, a partire da giugno. La decisione, che mira a chiudere successivamente tutto il centro storico ai veicoli, ha scatenato un’ondata di malcontento tra residenti, esercenti e giovani della città.

Lo scorso 12 aprile la Corporazione Esercenti era scesa in piazza supportata dall’europarlamentare della Lega Paolo Borchia, dal senatore Paolo Tosato e dal consigliere comunale Niccolò Zavarise.

La protesta dello scorso 12 aprile.

La nuova manifestazione, estesa a tutti i cittadini, è prevista per sabato 25 maggio alle ore 14:00 in Piazza Santa Anastasia, con l’obiettivo di gridare “stop” alla chiusura H24 della ZTL e al progetto di limitare ulteriormente l’accesso al centro storico per auto, moto e motorini. Il Comitato, presieduto da Tiziano Meglioranzi, esprime preoccupazioni significative per l’impatto di tali restrizioni sulla socialità, sulla qualità della vita dei residenti e sulla sopravvivenza degli esercizi commerciali.

In risposta, il Comitato propone alcune misure compensative, tra cui la realizzazione di parcheggi scambiatori con servizio autobus ogni 15 minuti, nuovi garage pubblici limitrofi al centro storico, e l’introduzione di bus navetta elettrici gratuiti con frequenza ogni 5 minuti. Inoltre, suggeriscono la sospensione o riduzione del costo dei parcheggi su strada durante gli orari di shopping e la concessione di 20.000 parcheggi gratuiti per i clienti dei negozi del centro storico, per permettere al commercio locale di competere con i grandi centri commerciali come Adigeo.

Tiziano Meglioranzi.

«Il centro storico si svuota degli abitanti e molti esercizi commerciali chiudono, così la città non esiste più» dichiara il Comitato, sottolineando l’importanza dell’accessibilità per la vitalità del centro storico di Verona.

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