Mario Pozza, presidente di Unioncamere del Veneto.
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Cambia il clima, cambiano gli impatti turistici in Veneto

di Matteo Scolari
Si è tenuta stamane a Padova la Giornata del Turismo Veneto sul tema “Il clima è cambiato cambia anche tu", organizzata da Unioncamere, Isnart, Regione e le Camere di Commercio del territorio.

Il cambiamento climatico sta ridefinendo le coordinate del turismo in Veneto, con effetti tangibili su costi, stagionalità e rischi per le imprese del settore. Questa la fotografia emersa durante la Giornata del Turismo Veneto, evento organizzato da Unioncamere del Veneto, ISNART e la Regione del Veneto, che ha messo in luce come tre quarti delle imprese turistiche regionali risentano già dell’impatto delle variazioni climatiche.

Il clima, con le sue manifestazioni sempre più estreme come temporali, siccità e erosione costiera, emerge come fattore chiave nel modellare l’offerta turistica della regione, incidendo sulla gestione e sui costi delle imprese, che si trovano a fronteggiare aumenti nei prezzi di energia e generi alimentari.

La riflessione sulla sostenibilità e gli impatti del cambiamento climatico è stata al centro degli interventi alla giornata tematica, che ha visto la partecipazione di esponenti del mondo istituzionale, economico e accademico. «In Veneto, dove il turismo rappresenta il 10% del totale delle imprese, l’urgenza di affrontare il cambiamento climatico è evidente», ha affermato Mario Pozza, Presidente di Unioncamere del Veneto. La firma della “Carta di Cison di Valmarino” nel 2022 sottolinea l’impegno del territorio verso una gestione turistica che armonizzi le esigenze economiche, ambientali e socioculturali, soprattutto nei siti patrimonio Unesco.

Dall’analisi dei dati sul turismo emerge che il Veneto continua a essere una destinazione variegata e ricca di attrattive. Tuttavia, il settore si trova a navigare in acque sempre più complesse, con la necessità di adattarsi a un clima mutevole che rischia di alterare le abitudini dei viaggiatori e le caratteristiche delle destinazioni stesse.

Il report presentato da Paolo Bulleri, dirigente dell’area Valorizzazione Ecosistemi Turistici e Culturali ISNART, evidenzia come il 75% delle imprese turistiche riconosca l’urgenza di innovare in chiave sostenibile, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e rispondere in modo efficace alle nuove esigenze del mercato.

A questo proposito, il percorso di formazione “Il turismo è cambiato. Cambia anche tu”, giunto alla sua terza edizione, rappresenta un esempio concreto di come il territorio stia lavorando per fornire alle imprese gli strumenti per un’offerta turistica più resiliente e consapevole.

La sfida ora è quella di consolidare queste tendenze positive, promuovendo un turismo che sappia essere motore di sviluppo sostenibile, in grado di valorizzare le risorse locali senza comprometterne la vitalità a lungo termine.

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