Burnout, in Italia lo stress da lavoro colpisce il 16% dei lavoratori dipendenti
di adminSecondo un sondaggio del McKinsey Health Institute, a livello globale il 22% soffre di stress cronico. Metà dei giovani si sente stressato per la maggior parte del tempo sul posto di lavoro.
Il fenomeno del burnout sul lavoro sta assumendo proporzioni allarmanti a livello globale, colpendo il 22% dei dipendenti, in particolare quelli più giovani. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha recentemente riconosciuto il burnout come una condizione medica legata a stress cronico non adeguatamente gestito sul lavoro, il problema è particolarmente acuto tra i lavoratori delle generazioni Z e Millennial, con l’80% di essi disposti a lasciare il loro posto di lavoro a causa di una cultura aziendale percepita come tossica.
Questi dati emergono da una serie di sondaggi condotti su scala internazionale. Un sondaggio recente del McKinsey Health Institute ha intervistato 30.000 dipendenti in 30 paesi, rivelando che il burnout è più diffuso in India, dove colpisce il 59% dei lavoratori, mentre in Italia la percentuale si attesta al 16%, nonostante un elevato tasso di stanchezza fisica e mentale (43%). I lavoratori più giovani, in particolare, riportano livelli di stress elevati, con circa il 50% di loro che si sente stressato per la maggior parte del tempo sul posto di lavoro.


Francesca Verderio, Training & Development practice leader di Zeta Service, sottolinea l’importanza per le aziende di ascoltare i propri dipendenti e monitorare costantemente il clima aziendale. Molti giovani lavoratori si sentono spinti a dimettersi a causa di un ambiente di lavoro che non valorizza il benessere psicologico e il supporto. Le dimissioni frequenti, specialmente tra i giovani talenti, rappresentano una sfida significativa per le aziende, con il 60% dei talent manager che le considera uno dei maggiori ostacoli alla crescita aziendale.
Il benessere sul posto di lavoro non è solo una questione di soddisfazione personale, ma ha un impatto diretto sulla produttività e l’innovazione aziendale. Un ambiente di lavoro positivo consente ai dipendenti di essere più innovativi e performanti, con implicazioni significative per la crescita economica. Studi hanno mostrato che il miglioramento del benessere dei dipendenti può avere un impatto economico considerevole, potenzialmente portando a guadagni di miliardi di sterline all’anno.
L’analisi del clima aziendale è uno strumento chiave per affrontare queste sfide. Essa permette di comprendere meglio le esigenze e le opinioni dei dipendenti, fornendo indicazioni su come migliorare la qualità della vita lavorativa. Secondo Verderio, è fondamentale affidarsi a società esterne per garantire un’analisi obiettiva e imparziale. Con strumenti come Eleva People Value, sviluppato da Zeta Service Eleva in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia de La Sapienza Università di Roma, le aziende possono ottenere una visione approfondita del proprio ambiente di lavoro, contribuendo a creare un clima più positivo e a migliorare la competitività sul mercato.
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