Aeroporto Catullo, quale partita vogliamo giocare?
di adminÈ di pochi giorni fa la notizia della riconferma di Paolo Arena alla guida dell’Aeroporto Valerio Catullo Spa, e con lui anche i nomi dei rieletti consiglieri Alessandra Bonetti (nominata AD), Rita Paola Carisano, Fabio Gava, Flavio Piva e Monica Scarpa. Le uniche novità, rispetto all’ultimo mandato, sono il vicepresidente Lorenzo Delladio e i consiglieri Daniele Giacomazzi e Marco Wallner.
L’assemblea degli azionisti, contestualmente al rinnovo del Consiglio di amministrazione, ha confermato inoltre la necessità di far fronte a un prossimo aumento di capitale sociale, volto a garantire il sostegno degli investimenti in corso e previsti sulla base del piano di sviluppo degli scali di Verona e Brescia.
Proprio tra gli azionisti però, c’è chi non ha gradito il provvedimento di nomina della governance. Fondazione Cariverona, infatti, nelle ore successive ha diramato un comunicato ufficiale in cui annunciava che il CdA, riunitosi giovedì 29 giugno sotto la presidenza del Professor Alessandro Mazzucco, «ha discusso fra l’altro degli ultimi sviluppi riguardanti la Società Aeroporto Valerio Catullo Spa. Il Presidente ha illustrato al Cda lo svolgimento e gli esiti della recente assemblea del Catullo, al termine della quale Cariverona si è astenuta – con l’espressione di motivazioni puntuali – sulla proposta di nomina di nuovi amministratori».
Alla dichiarazione di non gradimento, è seguito un provvedimento ancora più deciso: «Su proposta del Presidente – prosegue la nota di Fondazione – il Cda ha dato mandato di porre in vendita la partecipazione del 3,01 per cento detenuta dalla Fondazione nel Catullo».
Mazzucco ha ribadito più volte, in diverse occasioni in cui ha incontrato la stampa, che le partecipazioni che non portano profitto, vanno abbandonate. Un discorso che non fa una piega se lo guardiamo da un punto di vista aziendalista, solo che Fondazione non è propriamente un’impresa privata, ha un impatto forte e storico sul territorio di appartenenza.
Se la logica rimane questa, cosa accadrà nei prossimi giorni quando ci sarà l’assemblea di Veronafiere di cui Fondazione detiene il 24,1%?
Non è la prima volta che l’ente presieduto dal professor Mazzucco mette i punti sulle “i” su alcune scelte, in particolare sulle nomine di natura politica, ma questa volta è passata dalle parole ai fatti, e nessuno ha idea quali saranno i prossimi passi o le prossime scelte decise in via Achille Forti.
Intanto c’è un Catullo da riportare ai livelli di qualche decennio fa, e non sarà un’impresa facile. Ciò che è certo è che Cariverona non sarà della partita, ma spettatrice sugli spalti di un match che ha un peso specifico a dir poco importante in vista del futuro della nostra città.
Lo farà a ragione o a torto?
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