Dimissioni Draghi, Luppi: «Gli interessi del Paese sono stati di nuovo piegati dalle logiche politiche»
di adminIn occasione dei vari rivolgimenti politici degli ultimi giorni è intervenuto Luca Luppi, presidente di Casartigiani Verona, commentando la difficile situazione politica e soprattutto economica che l'Italia si appresta ad affrontare.
«Le dimissioni di Draghi non sono una sorpresa dopo gli scossoni politici della scorsa settimana e adesso la crisi di governo che si è aperta non può che preoccuparci – commenta il presidente di Casartigiani Verona, Luca Luppi -. Non sappiamo quale sarà il destino di tutti quei progetti legati al Pnrr che stavano per essere messi in atto. Non sappiamo che ne sarà della progettualità fin qui portata avanti dal governo dimissionario e che cosa succederà alle famiglie e alle imprese che aspettano risposte urgenti alla crisi economica che stiamo attraversando».
Con le difficoltà del post pandemia, la crisi energetica, l’aumento dei costi delle materie prime e l’inflazione che sta accelerando, portando all’aumento dei tassi di interesse, cosa può fare un Paese senza un governo solido, capace di tenere il timone e raggiungere gli obiettivi di crescita che si è posto?
«Il governo di unità nazionale che avrebbe dovuto portare a termine provvedimenti e riforme non più rimandabili, guardando all’interesse di tutti i cittadini, non esiste più – aggiunge il presidente di Casartigiani Verona -. La caduta dell’esecutivo rischia di renderci anche più deboli in Europa, dove la competizione si fa sempre più serrata».
«C’è una guerra ai confini dell’Europa, c’è il Pnrr da rilanciare, bisogna contrastare gli aumenti dei costi dell’energia e delle materie prime e a ciò si aggiunge, anche, la siccità che sta mettendo in ginocchio tanti territori – conclude il presidente Luppi -. La politica deve prendere atto delle sue responsabilità e lavorare su progetti condivisi e di buon senso che possano portare il Paese fuori dalla crisi».
«C’è una guerra ai confini dell’Europa, c’è il Pnrr da rilanciare, bisogna contrastare gli aumenti dei costi dell’energia e delle materie prime e a ciò si aggiunge, anche, la siccità che sta mettendo in ginocchio tanti territori – conclude il presidente Luppi -. La politica deve prendere atto delle sue responsabilità e lavorare su progetti condivisi e di buon senso che possano portare il Paese fuori dalla crisi».
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