Casartigiani Verona aderisce a sciopero taxi: «Nessun aiuto, Governo immobile»
di adminIl 5 e 6 luglio è stato proclamato il fermo nazionale di 48 ore dei servizi taxi. Partecipano alla manifestazione 15 sigle sindacali del comparto tra cui Casartigiani, Confartigianato Taxi, Fast-Confsal, Satam, Tam, Usb-Taxi, Unica Filt Cgil, Uiltrasporti, Cna Fita Taxi, Claai, Legacoop Produzione e Servizi, Uritaxi, Uti, Unimpresa, Orsa Trasporti e Fit-Cisl.
Il fermo è stato deciso al termine di una serie di assemblee spontanee, organizzate in diverse città, che hanno visto la partecipazione di numerosi tassisti. Riscontrata scarsa disponibilità al confronto da parte delle istituzioni sollecitate dalla categoria.
L’iniziativa ha infatti l’obiettivo di tutelare non soltanto i lavoratori del settore e il loro futuro, ma anche le funzioni e le garanzie che il servizio pubblico predispone per l’utenza. Il tutto per sviluppare quella funzione integrativa e complementare del TPL di linea, che permette agli Enti Locali di fornire risposte adeguate alle esigenze dei cittadini nei territori dove si svolge il lavoro di questi professionisti.
«Il DDL Concorrenza incide sul settore del trasporto pubblico non di linea andando a favorire, in maniera nemmeno troppo velata, le piattaforme di intermediazione a scapito di chi lavora da professionista del settore – spiega Luca Luppi, presidente di Casartigiani Verona –. I taxi e gli NCC sono delle partite Iva, e quindi degli imprenditori ma con l’attuazione di questo decreto si verrebbe a concretizzare invece una situazione di subordinazione a tutti quegli intermediari, vedi piattaforme web, Uber, Connect to transfer, ecc…che senza nessun vantaggio per l’utente finale si frapporrebbero fra questi e l’operatore dettando così le regole del mercato e inficiando l’iniziativa privata».
Nonostante la battaglia delle Associazioni di categoria, secondo Casartigiani Verona il Governo ha dimostrato di essere un muro di gomma: «La liberalizzazione del settore rischia di giustificare questi sistemi di caporalato online, che non tutelano l’utenza e non garantiscono la leale concorrenza – prosegue Luppi -. È il momento di mettere mano ad una riforma seria del settore – sottolinea il presidente di Casartigiani Verona -. Ecco perché ci rivolgiamo anche alla Regione affinché si faccia mediatore e garante delle nostre legittime preoccupazioni e richieste».
In Evidenza
Transizione 5.0, dal Governo arrivano 1,5 miliardi. Riello: «Tolto un peso»

Alperia: EBITDA a 446 milioni, utile netto oltre 207 milioni e investimenti per 222 milioni

Turismo DOP, Veneto leader con 5 miliardi: a Verona 626mila presenze, cresce l’agriturismo

Pasqua 2026, previsioni positive per ristorazione e ricettivo. L’analisi di Confcommercio Verona

Energia, stangata da 15 miliardi: famiglie e imprese sotto pressione

La nuova primavera del vivere lento: tra orti, giardini e ritorno alla natura

Magis e Confcommercio Verona: intesa su luce e gas

Lavoro, il Veneto rallenta: nel 2025 meno crescita ma Verona resta tra le province più dinamiche

Poste Italiane punta dritta su Tim: «Vogliamo guidare la trasformazione tecnologica»


