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18^ Settimana Veronese della Finanza, il saluto a Cattolica Assicurazioni

di admin
Ieri sera nella sede di Verona Network il nuovo appuntamento dell’evento nato nel 2010 per rinsaldare il dialogo tra l’ex Banco Popolare, Cattolica e Fondazione Cariverona. Oggi lo scenario è ben diverso e con l’ingresso di Generali in Cattolica Assicurazioni, la compagnia scaligera è destinata a scomparire.

Martedì 26 aprile ci sarà l’assemblea ordinaria dei soci di Cattolica Assicurazioni, probabilmente l’ultima visto che il corso di questa storica compagnia assicurativa, fondata a Verona nel 1896, sembra segnato per sempre e destinato al ben al di fuori delle mura scaligere con l’ingresso di Generali.
Come mai siamo arrivati a questo punto? Perché Verona non è stata in grado di difendere un patrimonio relazionale di grande importanza? C’è però chi difende l’operazione, affermando che è stato un affare proprio per Cattolica, che ha visto l’ingresso – e il controllo – della prima compagnia italiana.
Di questo, e di un’altra società quotata, il Banco BPM, si è parlato ieri sera nella sede di Verona Network alla 18^ edizione della Settimana Veronese della Finanza, un format inaugurato nel lontano 2010 per cercare di difendere e preservare gli asset finanziari veronesi, facendo dialogare attorno a uno stesso tavolo l’ex Banco Popolare, Cattolica Assicurazioni e Fondazione Cariverona.
Oggi quello scenario sembra preistorico e la realtà è che proprio Cattolica, presieduta da Davide Croff, rischia a ottobre di scomparire per sempre dal mercato, assorbita da Generali, e anche sul Banco aleggiano ombre francesi, in particolare di Crédit Agricole.
A condividere pensieri e parole su questi temi i giornalisti Beppe Giuliano, Stefano Tenedini, Matteo Scolari e Maurizio Zumerle, il coordinatore di Casa Cattolica Germano Zanini, il dottore commercialista Michele Giangrande e il presidente di Phoenix Capital, già manager di Cattolica, Giulio Fezzi.
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