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CNA Veneto, allarme imprese comparto casa: il Governo deve intervenire su cessione dei crediti

di admin
CNA chiede alla Commissione Bilancio del Senato di intervenire per rivedere la normativa Sostegni Ter. «L’errore è stato a monte nel concedere facile accesso alla misura. La tenuta economica è a rischio», denuncia Fabris, presidente CNA Veneto Ovest

CNA lancia l’allarme sul blocco della cessione dei crediti contenuto nel Sostegni Ter. Il destinatario del messaggio è la Commissione Bilancio del Senato.
CNA a livello nazionale chiede di intervenire per rivedere la normativa, le disposizioni sono ritenute un freno alla ripartenza oltre che dannose per le imprese artigiane del comparto casa.
A livello territoriale l’associazione fa fronte compatto: «Il governo ha deciso di intervenire – evidenzia Cinzia Fabris, presidente CNA Veneto Ovest – chiudendo il recinto quando i buoi erano già tutti scappati, ma così facendo il rattoppo è stato addirittura peggiore dello strappo. Con 9 cantieri irregolari su 10. E’ chiaro che l’errore è stato a monte, nel concedere con troppa facilità l’accesso alla misura anche a imprese improvvisate di dubbia professionalità, cosa che ha creato già un primo danno in termini di concorrenza sleale agli artigiani e imprenditori con una consolidata esperienza nel campo. Ora però la stretta sommaria, unita a continui interventi che cambiano le regole in corsa, mette davvero a repentaglio la tenuta economica delle attività che hanno scelto di scommettere, saltando un po’ nel buio, su questa opportunità». 
Secondo le stime del Centro Studi CNA, anche in Veneto le misure hanno spinto ad un aumento di oltre il 50% sulle spese per i lavori edili, con un impulso importante alla ripresa economica complessiva.  
«E’ evidente – prosegue Fabris – che buona parte del merito sia legata proprio al meccanismo della cessione del credito. Con le nuove limitazioni introdotte non solo tante imprese artigiane saranno costrette a rinunciare all’opportunità, ma molte di quelle con cantieri già in corso si troveranno con non poche difficoltà in termini di liquidità, con una ricaduta diretta in termini finanziari, senza contare il rischio di totale paralisi per interventi già in corso. Credo che la decisione di due operatori finanziari come Poste e BPM di sospendere gli acquisti di credito la dica lunga sulla reazione del mercato all’iniziativa dell’esecutivo». 
Nel frattempo il dialogo con il governo prosegue e CNA sta lavorando per arrivare a una revisione del decreto già entro la prossima settimana, con l’ipotesi di riattivare la cessione multipla in modalità vigilata.

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