Bando Habitat, sono cinque i progetti sostenuti nel Veronese
di adminIl Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cariverona ha deliberato il sostegno a 14 delle progettazioni definitive che avevano superato la prima fase di selezione in risposta all’innovativo Bando Habitat, tenendo nella dovuta considerazione la qualità progettuale ed utilizzando tutte le risorse disponibili pari a 5 milioni di euro.
Il risultato in termini di partecipazione è stato infatti straordinario avendo registrato al termine della 1^ Fase del bando 88 candidature con un richiesto complessivo di circa 35 milioni di euro, pari pertanto a 7 volte il budget disponibile.
Per la 2^ Fase erano stati selezionati 30 progetti, con un richiesto pari a 13 milioni di euro (2.6 volte il budget disponibile).
Complessivamente sono ora 14 i progetti che coinvolgendo 80 partner operativi pubblici e privati verranno sostenuti in tutte le 5 aree di operatività della Fondazione con la seguente classificazione territoriale:

Sono 5 i progetti sostenuti nel territorio veronese: Comune di Verona, CREA – Centro di ricerca Viticoltura ed enologia, Associazione Il Carpino APS, WBA Project Impresa Sociale, Associazione Giochi Antichi APS.
Per i dossier di candidatura era richiesta una relazione illustrativa di dettaglio ed il Quadro Logico di Progetto (cambiamenti perseguiti, obiettivi trasformativi, indicatori di esito, attività, azioni, partner coinvolti, e risorse allocate) accompagnato dal cronoprogramma realizzativo e dal budget di progetto.
I progetti selezionati si concretizzano in precisi piani operativi e un approccio capace di valorizzare il contesto di riferimento. In alcuni casi è emerso anche lo sviluppo di una strategia che guarda verso l’intercettazione di fondi europei e le priorità proposte dal PNRR.
La scelta dei progetti da sostenere ha infatti considerato:
chiarezza, completezza e coerenza del progetto (finalità, obiettivi, azioni, risorse)
capacità di rafforzare le competenze degli enti coinvolti e della comunità di riferimento (capacity building)
congruità/adeguatezza del modello di governance
solidità del piano di monitoraggio e di valutazione
efficacia della strategia di comunicazione
- congruità del piano economico, con attenzione anche alla sostenibilità (non solo economica) dell’esperienza progettuale proposta.
Mazzucco: «Abbiamo svolto una rigorosa attività di selezione dei progetti»
«Abbiamo deliberato come obiettivo n°1 per la programmazione relativa al triennio in corso un argomento di assoluta priorità: quello della Protezione e Cura dell’Ambiente e Valorizzazione dei Territori, la cui urgenza sta dimostrandosi in modo drammatico dal progredire incontrollabile di fenomeni distruttivi, in larga misura imputabile al noto fenomeno del riscaldamento ambientale, a sua volta in massima parte conseguente ad un’inesorabile crescita di inquinanti atmosferici. È indispensabile attivare sensibilità e azioni con modalità innovative, accelerando su emergenze ormai da troppo tempo note ma mai sufficientemente affrontate: interventi a protezione del clima, dell’ambiente, delle risorse naturali. Sentiamo fortemente l’urgenza di predisporre risposte alle pesanti richieste del futuro, nella coscienza che solo in questo modo si può generare impegno per la qualità della vita e della realizzazione individuale dei giovani di oggi. La risposta dei territori con la partecipazione al Bando Habitat è stata ispirata ad una grande sensibilità, anche se prevalentemente indirizzata a casi specifici e ad azioni conoscitive e propedeutiche ad altre successive più dichiaratamente operative. Abbiamo svolto una rigorosa attività di selezione dei progetti con attenzione alla sostenibilità delle proposte, al coinvolgimento attivo della cittadinanza e ai percorsi di educazione ambientale. Ora le aspettative sono alte: richiediamo a tutti il massimo impegno per risultati che monitoreremo e valuteremo».
Il Bando Habitat
Con il Bando Habitat la Fondazione sostiene progetti concreti e sostenibili capaci di valorizzare e tutelare il patrimonio naturale con un approccio orientato alla creazione di occasioni di sviluppo per le comunità locali ed alla capacità di creare reti e collaborazioni virtuose.
In particolare, le idee progettuali fanno riferimento a:
a) tutela e conservazione delle risorse naturali, della biodiversità e diversificazione del paesaggio agricolo e degli ecosistemi;
b) rafforzamento del ruolo dell’agricoltura nelle strategie di mitigazione ed adattamento al cambiamento climatico e ad altri rischi di carattere ambientale;
c) adozione di sistemi di produzione dal ridotto impatto ambientale in grado di conservare le risorse naturali, tra cui il suolo e la sua fertilità;
d) gestione sostenibile e sviluppo delle risorse ambientali;
e) cura e valorizzazione del patrimonio naturale locale, anche inserito in contesti urbani e periurbani, ampliandone la fruizione e favorendo un turismo sostenibile anche di prossimità;
f) misure di protezione e prevenzione del rischio al fine di contenere gli effetti connessi ad eventi catastrofici naturali.
I progetti connettono specifiche finalità ambientali con il benessere sociale e le prospettive di sviluppo della comunità e rafforzano la resilienza dei territori rispetto alle sfide ambientali, prevedendo necessariamente anche azioni collaterali di sensibilizzazione ed educazione ambientale.
In Evidenza
Agricoltura, Lollobrigida: «Credito di imposta su gasolio agricolo misura concreta»

Vinitaly Tourism 2026: l’enoturismo al centro a Verona

Vinitaly 2026: tutti i protagonisti che saranno premiati

Olio, l’oro verde che l’Italia non ha ancora imparato a raccontare

FS, 28 milioni di viaggiatori per Pasqua e ponti primaverili: potenziata l’offerta ferroviaria

Ikea Italia rinnova il contratto integrativo: più salario, welfare e tutele per 7.600 dipendenti

Ferrovie dello Stato: l’utile torna positivo a 30 milioni, ricavi a 17,3 miliardi e 18 di investimenti

Alperia: EBITDA a 446 milioni, utile netto oltre 207 milioni e investimenti per 222 milioni

Energia, stangata da 15 miliardi: famiglie e imprese sotto pressione


