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I dolci “Rufioli di San Biagio”, a Colognola ai Colli, Verona. Riconosciuti De. Co., dal Comune di Colognola, quale prodotto caratteristico del territorio.

di admin
L’ Amministrazione comunale di Colognola ai Colli, con delibera del 2 febbraio 2020, ha istituito la De.Co – Denominazione comunale – dei “Rufiói de San Biagio”.

  La De.Co in tema si affianca a quella dei “Bìsi di Colognola ai Colli” – rinomata varietà di pisello verdone nano – è  riconoscimento ufficiale e garanzia di genuinità, conferiti al dolce – tipico di Colognola, per la particolarità del gusto, grazie al particolare ripieno – che viene sfornato, in occasione della festività del santo Patrono, S. Biagio, secondo un’antica ricetta, che si tramanda di generazione in generazione. I Rufiói de San Biagio hanno acquisito, nel tempo, tale propria denonazione, che la De.Co. intende valorizzare, sia, quale omaggio alla propria tradizione, sia al lavoro di tante volontarie, che tengono vive le radici delle tradizioni popolari, creando, con prodotti genuini e semplici, tale delizia, per il palato. Il riconoscimento comunale apre, ora, la strada, per chiedere il riconoscimento regionale, con iscrizione all’Albo regionale delle De.Co. Quanto a San Biagio –  patrono del paese dal XVI secolo e venerato nella Chiesa, del capoluogo, dei SS. Fermo e Rustico – ha da secoli, visto accompagnata la celebrazione della sua festa, a grande partecipazione popolare, dal tradizionale rito della benedizione delle gole e con una sagra, sempre nel capoluogo, nella quale era ed è protagonista il “Rufiolo”: un dolce dalla foggia e dal ripieno .confezionato, con particolari ingredienti, che gli conferiscono un sapore unico, divenendo, di fatto, una delle caratteristiche peculiari della sagra di San Biagio di Colognola ai Colli.  Il “segreto” dell’impasto è da sempre custodito e tramandato, gelosamente, nelle famiglie. La preparazione del dolce, come è oggi elaborato, specie nel capoluogo – Monte –, la si fa risalire, alla metà dell’800 del secolo scorso, quando un gruppo di cuoche si riuniva, come accade tutt’ora, in casa di una “capofila”, procedendo alla lavorazione del “Rufiolo” e confezionando i dolci, in sacchetti, che poi venivano offerti, il giorno della sagra, alla popolazione, e degustati dopo la cerimonia della Benedizione della gola. Scrive il Comune di Colognola ai Colli: Abbiamo varie testimonianze, relative a questa tradizione, che ricordano, come questo evento fosse molto sentito, tanto che le osterie del luogo, vista la grande partecipazione dei fedeli, dovevano togliere le porte d’ingresso alle osterie stesse,  per facilitare la somministrazione del dolce.
 La tradizione continua, grazie a volontarie, che, con l’antica ricetta, oggi, scritta, ma, soprattutto, con la sapiente arte del dosaggio degli ingredienti, sfornano il delizioso “Rufiolo”, che offrono alla popolazione, come già cennato, nel giorno della sagra del San Biagio. Un’iniziativa importante, la De.Co., in quanto la stessa apporta ufficialità ad un dolce, derivante dalla tradizione e dal concetto di genuinità del prodotto, e che, al tempo, sarà motivo di ulteriore attrazione a Colognola, già sommamente nota, per i suoi pregiati, verdissimi e brillanti “bìsi” e per i suoi vini.
Pierantonio Braggio

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