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Valdegamberi su Cattolica Assicurazioni. Verona si attivi su questa importante partita.

di admin
Riceviamo questo importante comunicato stampa del Capogruppo in Consiglio Regionale che ha sempre seguito la vicenda CAttolica Assicurazioni con passione

Vedo con piacere che la Consob ha sollevato sull’operazione di ingresso di Generali nel capitale di Cattolica le perplessità e i dubbi che già avevo posto al momento dell’operazione. La richiesta di  informazioni dettagliate rispetto all”iter” che ha portato all’avvio della trattativa per l’accordo di partnership tra Cattolica e il Leone di Trieste serve a far luce su un’ operazione che, come sospettavo, pare tutt’altro che casuale, ma costruita già da tempo. La necessità di un ulteriore aumento di capitale, obbligando di fatto Cattolica alla trasformazione da società cooperativa a società di capitali, con contestuale ingresso di Generali, è la conseguenza della sommatoria di una serie di operazioni sbagliate fatte da Cattolica negli ultimi anni. Le pricipali sono: l’acquisto di azioni della Popolare di Vicenza nel momento peggiore, l’acquisizione – forse pagandola molto più del dovuto – di Fata dalle Generali, l’operazione immobiliare Catron. Solamente le perdite legate a queste operazioni principali, sommate assieme, corrispondono alle risorse che mancavano a Cattolica e che hanno portato all’ingresso "in salvataggio" di Generali. Non parliamo, poi, dei costi di gestione, a partire dalle retribuzioni dei vertici, fuori controllo e non proporzionate ai risultati raggiunti.
Il paradosso è che Cattolica, attraverso contratti vincolanti, passa ora di fatto sotto il controllo di Generali, per un  importo investito non di molto superiore a quello pagato a suo tempo da Cattolica a Generali per l’acquisto di Fata assicurazioni! Fa bene la Consob a sollevare i dubbi e a verificare. L’ingresso di Generali pare tutt’altro che casuale. Sembra un obiettivo ben studiato e concordato già da tempo, creando forse anche le condizioni per raggiungerlo. La Consob farà chiarezza. Nel frattempo le preoccupazioni vanno ad una società che rappresenta un valore importante per la nostra città, soprattutto in termini di posti di lavoro. Il silenzio della politica locale su quanto sta accadendo spero non sia una manifestazione di disinteresse. La partita in gioco è troppo importante per Verona per girarsi dall’altra parte.

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