La Fondazione Approva il bilancio e nomina i nuovi consiglieri
di adminALESSANDRO MAZZUCCO RIELETTO PRESIDENTE ALL’UNANIMITÀ
NOMINATO IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ED I NUOVI MEMBRI DEL CONSIGLIO GENERALE IN SOSTITUZIONE DEI COMPONENTI IN SCADENZA DI MANDATO
Il Consiglio Generale della Fondazione Cariverona si è riunito oggi e ha provveduto a nominare il Presidente e i membri del Consiglio di Amministrazione che rimarranno in carica fino all’approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2023.
Il professor Alessandro Mazzucco è stato rieletto all’unanimità Presidente. L’avv. Bruno Piazzola è stato nominato Vice Presidente Vicario, mentre il dott. Dario Semenzato è stato nominato Vice Presidente. Sono stati nominati Consiglieri di Amministrazione: dott. Sandro Caffi, dott.ssa Margherita Forestan, prof. Marco Pacetti, dott. Renzo Poloni e comm. Alessandro Saviola.
Il Presidente prof. Mazzucco ha espresso, a proprio nome e dell’intero Consiglio Generale, un sentito ringraziamento agli Amministratori uscenti per il lungo e fruttuoso lavoro svolto che ha consentito il raggiungimento di importanti risultati di consolidamento economico-patrimoniale.
Il Presidente ha rivolto altresì espressioni di ringraziamento al Consiglio Generale, guardando agli importanti impegni che attendono Cariverona e i suoi Organi di governo.
Il Consiglio Generale ha inoltre nominato nuovi membri sulla base delle designazioni pervenute dai designanti per i componenti in scadenza di mandato.
I nominati – che si insedieranno con l’accettazione della carica e rimarranno in carica per 4 anni da tale data – sono i seguenti (tra parentesi il designante):
• dott. Maurizio Facincani (Sindaco del Comune di Verona)
• dott. Marco Natali (Sindaco del Comune di Verona)
• dott. Sergio Visciano (Sindaco del Comune di Verona)
• dott. Gaetano Terrin (Sindaco del Comune di Vicenza)
• dott. Alberto Marenghi (Sindaco del Comune di Mantova)
• dott. Angelo Tanzarella (Sindaco del Comune di Belluno)
• prof. Claudio Doglioni (Sindaco del Comune di Feltre)
• avv. Roberto Granzotto (Sindaco del Comune di Pieve di Cadore)
• dott. Cesare Lasen (Vescovo della Diocesi di Belluno- Feltre)
• prof. Domenico Girelli (Rettore dell’Università di Verona)
• dott. Benedetto Tonato (Presidente della Fondazione per gli Studi Universitari di Vicenza)
• dott.ssa Anna Galtarossa (congiuntamente dal Soprintendente Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza e dal Direttore del Segretariato Regionale Veneto del Ministero per i beni e le attività culturali)
• prof. Bernardo Dalla Bernardina (congiuntamente dai direttori generali della Ulss 9 Scaligera e dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona)
• dott. Ermenegildo Francavilla (congiuntamente dai direttori generali delle Ulss delle Province di Vicenza e Belluno)
APPROVATO ALL’UNANIMITÀ IL BILANCIO D’ESERCIZIO 2019
Cresce l’avanzo di esercizio a 21,08 mln (+2%), stabili i ricavi dall’attività ordinaria a 36,67 mln, mentre si riducono del 9% i costi di funzionamento
Il patrimonio netto contabile è di 1.730 milioni mentre crescono l’attivo finanziario di 96 mln (+6,5%) e di 170 milioni
il patrimonio netto a valore corrente
Rese disponibili per l’attività istituzionale
risorse per 44,1 mln e liquidate erogazioni per 48,9 mln riducendo del 21% il debito per impegni per l’attività erogativa e diminuendo la liquidità assorbita a 7mln
Sostenuti 444 progetti (+25%) con un impegno contributivo complessivo di 36,1 mln dando riscontro positivo
al 53,7% delle istanze presentate
Per formazione e ricerca il 31,6% delle risorse impegnate
Il Consiglio Generale della Fondazione Cariverona, riunitosi sotto la presidenza del Professor Alessandro Mazzucco, ha approvato all’unanimità il progetto di Bilancio d’Esercizio per il 2019 redatto precedentemente dal Consiglio di Amministrazione e presentato dal Direttore Generale Giacomo Marino.
L’esercizio si è chiuso con un avanzo di esercizio di 21,08 milioni di euro (+2% rispetto al 2018) confermando le disponibilità previste dal Documento di Programmazione Annuale 2020 per le erogazioni istituzionali. I ricavi dell’attività ordinaria si confermano stabili a 36,67 milioni con una redditività dei proventi sul patrimonio del 2,5% grazie all’efficace gestione finanziaria. Continua l’azione di contenimento dei costi di funzionamento (-9%) in corso dal precedente triennio.
L’attivo finanziario a valori di mercato si attesta al 31 dicembre 2019 a 1.588,7 milioni (+6,5%) godendo del generale recupero dei mercati e in particolare del titolo Unicredit oltre che del positivo contributo della componente più diversificata investita in fondi UCITS. Il percorso di diversificazione è continuato nel campo dei mercati privati con l’investimento nel fondo di fondi DeA Endowment Found.
Il patrimonio netto contabile di Fondazione è pari a 1.730 milioni per effetto degli accantonamenti effettuati in sede di riparto dell’avanzo mentre cresce di 170 milioni il valore del patrimonio netto al valore corrente e diminuisce la liquidità assorbita dalla gestione, nel 2019 pari a 7 mln (32 mln nel precedente esercizio).
Effettuate erogazioni per cassa pari a 48,9 mln delle quali hanno beneficiato 589 progetti, diminuendo così di circa 29 mln il debito per le erogazioni deliberate ancora da liquidare che risultano pari ad € 106,7 mln (-21% rispetto al precedente esercizio e complessivamente ridotte del 42% nel triennio 2017-2019).
Nel corso dell’esercizio sono stati deliberati 444 interventi erogativi con un impegno complessivo di 36,1 milioni, registrando una crescita del 25% del numero degli interventi in ragione di alcuni bandi con massimali di importo contenuto. Conseguentemente si è ridotto il valore medio per intervento pari a 81.237 euro (era di 145.795 euro nel 2018).
1) L’andamento della gestione patrimoniale e la redditività
Se nel 2018 politiche restrittive, pur in un contesto macroeconomico ancora espansivo, avevano innescato le correzioni dei mercati finanziari, nel 2019 il ritorno a manovre espansive ha generato il recupero dei mercati di cui ha goduto anche l’attivo finanziario di Fondazione: valutato a prezzi di mercato l’attivo è cresciuto di circa 96 milioni di euro di cui circa 95 sono da attribuirsi al recupero di Unicredit.
Un contributo positivo è arrivato anche dalla componente più diversificata e meno volatile, ovvero quella investita in fondi UCITS, che ha recuperato 29 milioni di euro oltre a quanto distribuito in corso d’anno.
Il percorso di diversificazione, ormai da tempo intrapreso, è continuato, nel corso del 2019, nel campo dei mercati privati attraverso l’investimento, nel mese di marzo, nel fondo di fondi DeA Endowment Fund: attualmente il peso è contenuto, ma è destinato a crescere, visto l’impegno di Fondazione per 60 milioni di Euro.
La tabella seguente descrive le principali classi dell’attivo finanziario della Fondazione valutate sia a valori di bilancio sia a prezzi di mercato.
Di seguito il grafico che illustra la composizione del portafoglio finanziario a fine 2019
a) Fondi aperti e gestioni esterne
Il controvalore complessivo degli investimenti in fondi UCITS a fine 2019 è di 634 milioni di euro, corrispondente a circa il 40% degli attivi finanziari della Fondazione valutati a prezzi di mercato
I fondi sottoscritti dalla Fondazione possono investire in un ampio spettro di asset class e sono dotati di un alto grado di flessibilità al fine di dare ai relativi gestori la possibilità di variarne la composizione e di adattarsi ai diversi scenari di mercato con un profilo di rischio complessivo compatibile con un target di rendimento di Euribor + 3%. Nel 2019 la performance dell’aggregato ha permesso la distribuzione di un utile di 13,1 milioni.
b) La partecipazione in UniCredit
Al 31 dicembre 2019 la partecipazione della Fondazione in UniCredit Spa era pari all’1,8% – immutata rispetto allo scorso esercizio – e rappresenta a valore di mercato circa il 33% degli attivi finanziari (30% del totale attivi). Il prezzo del titolo nel corso del 2019 è cresciuto del 31,6%.
c) Le altre partecipazioni azionarie e altri investimenti
Oltre a quella detenuta in UniCredit la Fondazione ha in portafoglio altre partecipazioni azionarie in società quotate italiane appartenenti a diversi settori e iscritte in bilancio sia tra gli strumenti finanziari immobilizzati che non immobilizzati. Quest’anno la gestione del portafoglio azionario ha generato un utile di 1,5 milioni.
Complessivamente il controvalore dei titoli azionari diversi da UniCredit valutati a prezzi di mercato, al 31 dicembre 2019, era pari a circa 39 milioni di euro, per un peso del 2% sul totale degli investimenti di Fondazione.
Nell’ottica di ricercare ulteriori fonti di diversificazione e di rendimento in un contesto di tassi negativi, nel 2018 era stato approfondito il tema dei mercati privati e a fine anno si era deciso di creare un veicolo dedicato a tali investimenti, selezionando DeA Capital Alternative Funds SGR come gestore. Nel marzo 2019 è stato quindi istituito il fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso riservato a Investitori Qualificati denominato DeA Endowment Fund, un fondo di fondi sui mercati privati, dedicato alle Fondazioni, nel quale Fondazione Cariverona ha sottoscritto 6.000 quote di classe A per un impegno di € 60.000.000.
Le partecipazioni significative in società non quotate sono le seguenti:
– VeronaFiere Spa (24,19%),
– Aeroporto Valerio Catullo Spa (2,88%)
– Veronamercato Spa (3,64%)
– A4 Holding Spa (0,14%)
d) Gli investimenti immobiliari
Il comparto è composto da immobili acquistati con finalità reddituali per 150 milioni e dal 99,29% del fondo immobiliare chiuso Verona Property. Il valore complessivo del fondo è pari a 156 milioni (155 di competenza di Fondazione).
2) L’attività istituzionale
Per l’attività istituzionale condotta nel 2019 si sono rese disponibili in corso d’anno risorse complessive pari a 44,1 milioni rispetto alle risorse inizialmente stanziate con il DPA per 26 milioni di euro, principalmente in ragione dell’integrazione in corso d’anno con 15,7 milioni di euro derivanti da bandi del 2018, storni/reintroiti e, secondo le indicazioni ACRI, con le risorse derivanti in primis dal riconoscimento del credito di imposta del 75% (2,4 milioni) per la quota versata a favore del Fondo Nazionale per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile.
Le erogazioni deliberate e liquidate
Nel corso dell’esercizio 2019 le richieste pervenute sono state complessivamente 750, di cui 403 (il 53,7% circa) hanno avuto riscontro positivo. Il numero complessivo di richieste assegnatarie di risorse, tenuto conto anche delle istanze pervenute negli esercizi precedenti ma deliberate in corso d’anno, delle pratiche già in gestione che hanno ottenuto ulteriori contributi integrativi e delle quote dei progetti pluriennali di competenza 2019, sale a 444 (+25% rispetto alle 356 nel 2018).
Le risorse complessivamente impegnate sono state pari a 36,1 milioni con un valore medio per intervento di euro 81.237 in ragione di alcuni bandi con massimali di importo contenuto. Al netto di questa componente, il valore medio delle erogazioni deliberate riferito ai bandi più complessi e strutturati si mantiene in linea con il valore registrato nell’esercizio precedente (euro 145.795 nel 2018).
La ripartizione territoriale degli impegni complessivamente deliberati con competenza 2019, è illustrata in sintesi nella tabella di seguito riportata. I dati tengono conto oltre che dei progetti deliberati in corso d’anno anche degli impegni pluriennali di competenza dell’esercizio.
Area territoriale di intervento nr. progetti % Importo
(milioni) %
Provincia di Verona 194 43,7 16,7 46,3
Provincia di Vicenza 77 17,3 4,9 13,6
Provincia di Belluno 54 12,2 2,9 8,0
Provincia di Ancona – Marche 84 18,9 5,3 14,7
Provincia di Mantova 24 5,4 1,4 3,9
Totale 433 97,5 31,2 86,5
Altre zone d’Italia 5 1,1 4,5 12,4
Interventi Extra nazionali 6 1,4 0,4 1,1
Totale 11 2,5 4,9 13,5
Totale generale 444 100,0 36,1 100,0
L’attribuzione delle risorse conferma il primato (48,5% del totale) dell’Area socio-sanitaria e welfare del territorio, registrando la crescita delle risorse dedicate all’Area Formazione e Ricerca ora pari al 31,6%.
Numero di interventi e importo deliberato per settore di intervento
Settore di intervento numero % importo %
(milioni)
Area socio-sanitaria e welfare del territorio 213 48,0 17,5 48,5
Volontariato, filantropia e beneficenza 181 40,8 11,3 31,3
Assistenza agli anziani 13 2,9 4,9 13,6
Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa 3 0,7 0,4 1,1
Solidarietà internazionale 1 0,2 0,3 0,8
Fondo Urgenti iniziative umanitarie 15 3,4 0,6 1,7
Area Formazione e Ricerca 94 21,2 11,4 31,5
Educazione, istruzione e formazione 50 11,3 6,3 17,4
Ricerca scientifica e tecnologica 44 9,9 5,1 14,1
Area Arte e promozione della cultura 136 30,6 7,2 19,9
Arte, attività e beni culturali 114 25,7 6,3 17,4
Fondo Iniziative culturali dirette 22 4,9 0,9 2,5
Altre aree di intervento 1 0,2 0,02 0,1
Altri settori 1 0,2 0,02 0,1
Totale 444 100,0 36,1 100,0
Durante l’esercizio la Fondazione ha liquidato agli Enti dei territori risorse per complessivi 48,9 milioni di euro su 589 progetti, diminuendo così di circa 29 mln il debito per le erogazioni deliberate ancora da liquidare che risultano pari ad € 106,7 mln (-21% rispetto al precedente esercizio).
3) Il commento del Presidente e del Direttore Generale
A commento del bilancio 2019 approvato oggi dal Consiglio Generale, il Presidente Alessandro Mazzucco ha osservato che “Questo bilancio rappresenta il punto d’arrivo dei quattro anni del nostro mandato. Dal 2016 il mondo è cambiato e sono convinto che la nostra capacità di seguire i cambiamenti esterni sia stata sempre rapidissima, permettendoci di conservare un patrimonio che oggi, grazie ad una eccellente gestione finanziaria ed agli accantonamenti, ha solide prospettive di rendimento. Tutto ciò, unitamente al raggiunto equilibrio tra ricavi ed impegni contributivi, ci consente di guardare al futuro con la necessaria serenità, determinati a lavorare per un prossimo quadriennio di crescita delle erogazioni che già da quest’anno godono di un’assegnazione superiore a quanto inizialmente preventivato.
Voglio poi ricordare come a questi risultati abbia contributo con una visione prospettica di ampio respiro il nostro stimato e benvoluto Consigliere Generale Michele De Boni, improvvisamente scomparso poche settimane orsono, lasciando addolorati gli organi e lo staff dell’amministrazione. Anche nel suo ricordo continueremo il lavoro in direzione di un nuovo e sempre più efficace approccio allo sviluppo economico, sociale e culturale dei nostri territori, così come delineato con il Documento di Programmazione Pluriennale 2020-2022.”
Il Direttore Generale Giacomo Marino evidenzia poi come “Scelte importanti quali la diversificazione del portafoglio e la stabilizzazione dei ricavi hanno dato i loro frutti, unitamente alla costante riduzione dei costi operata a partire dal 2016. Il patrimonio è cresciuto di 170 milioni circa a valore corrente, il debito erogativo è stato sostanzialmente dimezzato negli ultimi 4 anni passando da 185 a 106 milioni, ma soprattutto l’assorbimento della liquidità è stato drasticamente ridotto. Dai -32 milioni del 2018, il 2019 ha visto un assorbimento di soli 7 milioni e conferma che il 2020 è l’anno dell’inversione di rotta con un’aspettativa di generazione di cassa positiva.”
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