Da Verona la Confartigianato molto critica sul Decreto Legge fiscale
di adminVerona, 22 ottobre 2019 – “Un ulteriore aggravio burocratico e un pesante drenaggio di risorse ai danni delle imprese quello previsto dal decreto fiscale, recentemente esaminato dal Consiglio dei Ministri”. A denunciarlo in modo unitario le sigle imprenditoriali, artigiane e le cooperative del settore delle costruzioni (ANAEPA-Confartigianato Edilizia, ANCE, Aniem-Confapi, Alleanze Cooperative Italiane, Assistal, Casartigiani, CLAAI, CNA Costruzioni, Assoimmobiliare).
La misura prevede, infatti, che, in tutti i casi in cui un committente affidi a un’impresa l’esecuzione di un’opera, il versamento delle ritenute fiscali per i lavoratori impiegati in quell’appalto venga effettuato direttamente dal committente stesso, a cui l’appaltatore o subappaltatore deve anticipare le somme.
“In tal modo – spiega Luciano Garonzi, Presidente di Confartigianato Costruzioni Verona –, si chiede alle imprese di sottrarre propria liquidità senza peraltro poter utilizzare la compensazione con i rispettivi crediti fiscali. Ancora una volta, quindi, per combattere l’evasione fiscale si scelgono strumenti che mettono a rischio il fragile equilibrio finanziario delle imprese, già pesantemente danneggiate dall’introduzione dello split payment. Senza considerare che il meccanismo disegnato dalla norma costituisce un capolavoro di complicazione burocratica nella gestione amministrativa dell’appalto, mettendo così a rischio l’esecuzione dell’intera opera”.
Le associazioni chiedono quindi un immediato ritiro della misura iniqua e dannosa che, così come formulata, punisce anche gli operatori sani del settore mettendone a rischio la sopravvivenza.
In Evidenza
Bio europeo a quota 58,7 miliardi: l’Italia leader per superfici e operatori

Nove PMI venete al WAICF 2026, il salone mondiale dell’intelligenza artificiale

Greenvolt Next Italia, nuovo impianto per HÄRTHA GROUP a San Martino

Verona, a gennaio visitatori in calo dopo il picco natalizio: “solo” 586mila presenze in centro

Mps chiude il 2025 con utili in forte crescita e dividendi record: oltre 2,6 miliardi agli azionisti

UniCredit, l’utile netto vola oltre i 10 miliardi. Nuovo slancio per il piano “Unlimited”

Oltre 100mila presenze a Fieragricola 2026: bilancio positivo per Veronafiere

I distillati arrivano a Vinitaly con “Xcellent Spirits”

Stellantis, seduta nera in Borsa: 22 miliardi di oneri e stop al dividendo





