Nuovo contratto collettivo aziendale nella Società Cattolica d’Assicurazione, Verona. Incentivi economici, in rapporto ai risultati del Gruppo e politiche innovative di work-life balance.
di adminSul piano delle remunerazioni, la nuova formula contrattuale prevede una politica retributiva collettiva incentivante, meritocratica e in linea con gli obiettivi del Piano Industriale di Cattolica: il sistema premiante è collegato all’utile operativo della Società. Il dipendente viene dunque chiamato a partecipare attivamente ai risultati economici della propria azienda e ad essere coinvolti in modo più efficace alla vita d’impresa. Quanto al welfare, il nuovo contratto ha permesso a Cattolica di includere politiche innovative di work-life balance dirette a favorire la costruzione di ambiente lavorativo più evoluto e a conciliare vita privata e professionale, con un’attenzione particolare ai dipendenti con disabilità in famiglia e con figli a carico. Tra le principali novità, l’introduzione di un Fondo ferie solidali: il lavoratore è chiamato a “offrire” quattro ore l’anno, che costituiranno il fondo destinato a colleghi, che potranno usufruirne, per gravi motivi di salute dei propri familiari. Previsti anche un bonus bebè di € 500 in welfare per i dipendenti, che sono diventati genitori dal 1° gennaio 2018 e un bonus welfare di € 520, da destinare a spese per rette e libri scolastici, corsi di formazione, viaggi e salute, previdenza integrativa per il personale del Gruppo. In tema di copertura e assistenza sanitaria, saranno incrementati i massimali, fra i quali, quello destinato alle spese per i farmaci e quello per le spese mediche, a favore dei dipendenti, con casi di disabilità in famiglia. Sono state apportate migliorie anche agli istituti dei congedi parentali e dei permessi: integrazione fino al 50% della quota a carico Inps (pari al 30% della retribuzione), mantenimento del versamento alla previdenza integrativa da parte dell’azienda e aumento delle ore per i permessi (inserimento alla scuola materna dei figli, ricoveri, casi di dislessia e disgrafia). Infine, per i dipendenti, che andranno in pensione, è stato predisposto un piano di copertura per le spese specialistiche e per i medicinali esteso fino a 6 anni, dall’uscita dall’azienda. «Con questo contratto, Cattolica investe, in modo significativo, sulla qualità della vita dei propri collaboratori e delle loro famiglie, nell’ottica di garantire un luogo di lavoro sempre più accogliente e di eccellenza – ha commentato Alberto Minali, amministratore delegato di Cattolica – Avvia, inoltre, una profonda e innovativa trasformazione delle politiche retributive, favorendo riconoscimenti economici, strettamente legati ai risultati dell’azienda. Si tratta di due piccoli, ma, importanti miglioramenti, che mirano, da un lato, ad adattarci ad un contesto, nel quale è sempre più complicato conciliare vita privata e lavoro e, dall’altro, a rafforzare il senso di appartenenza all’azienda dei nostri dipendenti». Un contratto, quello del 20 luglio 2018, dunque, moderno ed innovativo, con premi, legati all’utile di gruppo, ferie solidali e più attenzione al welfare, quali segni e conferma della volontà dell’impresa di condividere, con i propri collaboratori, una giusta parte di quella ricchezza, che gli stessi, con il loro impegno, contribuiscono a creare.
Pierantonio Braggio
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