Lavoro freelance: gli strumenti per lavorare in armonia.
di adminAllo stesso tempo si tratta di una scelta che presuppone anche una grande autonomia nel sapersi gestire. Inoltre la necessità è quella di capire come poter lavorare bene senza problemi: un professionista che non riesce a dotarsi dei giusti strumenti, è un professionista che troverà non poche difficoltà sul proprio cammino. Ecco perché è così importante scoprire quali sono questi strumenti così indispensabili.
1. Smartphone e laptop per il freelance con partita iva
Lo smartphone è importantissimo, perché consente di tenere i contatti con i propri clienti. Anche il laptop non potrebbe ovviamente mancare, perché è indispensabile per portare avanti il lavoro. Per quanto riguarda entrambi, se si è un lavoratore freelance in possesso di partita iva, è interessante sapere che esistono diverse offerte dedicate. Basti pensare alle offerte dei principali operatori telefonici sugli smartphone per chi ha partita iva come quelle proposte da Vodafone, che permettono di acquistare questo strumento di lavoro a un prezzo vantaggioso. Inoltre, l’apertura della partita iva consente di scaricare moltissime spese: fra queste troviamo l’acquisto dei già citati smartphone e dei laptop, insieme al costo dell’affitto e a tante altre voci.
2. I software per la gestione del tempo
Sapersi gestire, come detto, rappresenta una dote basilare per il lavoratore freelance. Per fortuna esistono dei tool e dei software che possono aiutare a raggiungere questo obiettivo, con maggiore semplicità. Fra questi programmi troviamo ad esempioToggl: si tratta di un tool utilissimo per il libero professionista, in quanto permette di misurare il tempo speso per completare un dato progetto. Un altro software molto interessante è Asana: stavolta si tratta di un programma fondamentale per poter gestire con intelligenza le proprie scadenze. Questo programma, fra l’altro, possiede anche una versione mobile e dunque può essere usato persino sullo smartphone.
3. I software per la gestione dei pagamenti
La rete presenta anche diversi software utili per affrontare in modo congruo la gestione dei pagamenti. Fra questi troviamo ad esempio FreshBooks: un programma che consente, fra le tante cose, di inviare per via telematica le proprie fatture. Un altro programma molto utile èPayMo: uno strumento prezioso per la gestione della contabilità, integrato con un tool di gestione dei progetti di lavoro. Anche Zoho e Debitoor dimostrano di essere preziose risorse: entrambi consentono di creare e inviare fatture personalizzate.
4. I software specifici di settore
In base al settore esistono poi dei software specifici dei quali non si può fare a meno. Ad esempio, chi lavora come web copywriter non può non saper gestire CMS come WordPress. Lo stesso discorso può essere applicato ai traduttori, che oggi possono contare su specifici strumenti di traduzione assistita, di cuimolti open source. Infine, gli sviluppatori: qui sarà di vitale importanza saper padroneggiare i software di grafica e quelli per il web developing.
In Evidenza
Agricoltura, Lollobrigida: «Credito di imposta su gasolio agricolo misura concreta»

Vinitaly Tourism 2026: l’enoturismo al centro a Verona

Vinitaly 2026: tutti i protagonisti che saranno premiati

Olio, l’oro verde che l’Italia non ha ancora imparato a raccontare

FS, 28 milioni di viaggiatori per Pasqua e ponti primaverili: potenziata l’offerta ferroviaria

Ikea Italia rinnova il contratto integrativo: più salario, welfare e tutele per 7.600 dipendenti

Ferrovie dello Stato: l’utile torna positivo a 30 milioni, ricavi a 17,3 miliardi e 18 di investimenti

Alperia: EBITDA a 446 milioni, utile netto oltre 207 milioni e investimenti per 222 milioni

Energia, stangata da 15 miliardi: famiglie e imprese sotto pressione


