XV Concorso enologico Verona Wine Top 2018. Saranno esaminati 204 campioni di vini veronesi Doc e Doc, presentati da 78 aziende.
di admin“La competizione, fortemente voluta dalla Camera di Commercio e dai Consorzi di tutela vini – spiega Claudio Valente, componente di Giunta della Camera di Commercio di Verona – è nata per promuovere una sempre maggior attenzione alla qualità del prodotto, ora con gli anni quella qualità è stata raggiunta e il contest si è trasformato in progetto di promozione e di sviluppo. Progetto incentrato soprattutto sulla “Guida”, in quattro lingue, dei migliori vini veronesi, che sarà distribuita in Italia e all’estero, come accade, da 15 anni a questa parte”. Compongono la giuria le giornaliste, Corinna Gianesini, Ada Sinigalia, Rosanna Soldà, Elisabetta Tosi, Pietro Leopoldo Ramponi, della Trattoria al Bersagliere, Davide Veneri, del ristorante Verona Antica, Simone Vesentini dell’Enoteca Monte Baldo, e Patrizio Violante del ristorante Cavaliere. Importante sapere che Verona è la prima provincia italiana esportatrice di vino, con un valore di vendite all’estero di 969,7 milioni di euro, il 12% del totale nazionale. Nel 2017, l’export è aumentato, del 5%, in prevalenza verso mercati europei. Boom dell’export verso gli Stati Uniti, terzo partner commerciale delle nostre cantine. “Il vino veronese è conosciuto sui principali mercati mondiali – afferma Valente – anche grazie ai principali player della provincia, che hanno aperto alle piccole e medie aziende vitivinicole una strada che è tutta da percorrere. La sfida quindi si sposta dalla qualità al marketing e alla promozione. Con la Riforma delle Camere di Commercio, che ha pesantemente decurtato le risorse a nostra disposizione, abbiamo spostato il focus su diverse modalità di promozione, puntando sull’incoming e sul turismo eno-gastronomico, che fa da volano, per un indotto molto importante nella nostra provincia. La Camera di Commercio è quindi entrata a far parte della rete mondiale delle 10 Grandi Capitali del Vino maggiormente vocate per il turismo”. In merito, segnaliamo che detta rete è ufficialmente denominata Great Wine Capitals Global Network Gwc e che è data dalle seguenti città – che portano in sé elementi economici e culturali, in questo caso, anzitutto, riconosciuti a livello mondiale, vitivinicoli, e, quindi, storici, di territorio e turistici, fattori, che ottimamente Verona in sé presenta: Adelaide, Australia; Bilbao e Rioja, Spagna; Bordeaux, Francia; Città del Capo, Sudafrica; Magonza, Germania; Mendoza, Argentina; Porto, Portogallo; San Francisco, Napa Valley, USA; Valparaíso, Casablanca Valley, Chile. Le terre di tali città sono riconosciute come “vitivinicole “ a livello mondiale. Intanto, per la II edizione Best of Wine Tourism 2019, per l’Italia, la Camera di Commercio di Verona, sta selezionando aziende vitivinicole e turistiche veronesi, che meglio si distinguono nel settore menzionato. Il primo, prestigioso premio della I edizione è stato vinto dalla Cantina Zeni.
Pierantonio Braggio
In Evidenza
UniCredit, l’utile netto vola oltre i 10 miliardi. Nuovo slancio per il piano “Unlimited”

Casa, cosa cercano gli italiani: bilocale leader negli affitti, trilocale favorito per l’acquisto

Wine Paris al via, la Valpolicella presente con 50 aziende e un’area espositiva ampliata

Nadia Pasquali nuova presidente dell’Associazione Ristoratori Confcommercio

Oltre 100mila presenze a Fieragricola 2026: bilancio positivo per Veronafiere

I distillati arrivano a Vinitaly con “Xcellent Spirits”

Stellantis, seduta nera in Borsa: 22 miliardi di oneri e stop al dividendo

Volotea, Verona base d’eccellenza: alta soddisfazione dei clienti e 730mila posti nel 2026

Banco BPM chiude il 2025 con utili record: oltre 2 miliardi e dividendo a 1 euro per azione





