San Francesco di Sales (1567-1622), patrono dei giornalisti, festeggiato in Vescovado, a Verona. Santa Messa, celebrata da S.E. il vescovo, mons. Giuseppe Zenti, e grande dialogo.
di admin
Nella cappella dedicata a San Carlo Borromeo (1538-1584), S.E. il Vescovo ha celebrato la Santa Messa, ricordando come tale affascinante cappella sia stata ricavata dalla camera, in cui trascorreva la notte il cardinale Borromeo, quando veniva a Verona, in visita al Vescovo della città scaligera. Commentando il Vangelo del giorno e ricordando San Francesco di Sales, vescovo e teologo, nonché grande comunicatore, mons. Zenti ha sottolineato come i giornalisti possano fare il bene anche compiendo correttamente il loro lavoro, che è servizio alla persona, al prossimo, evitando la creazione di situazioni di morbosità e di spettacolo, in quanto la persona, in qualsiasi caso, va rispettata, e, ove nel suo comportamento, qualcosa vi sia di scorretto o di devastante, dovrà essere lasciato alla Giustizia esprimere un giudizio in materia. Il giornalista metta in luce il bello, il buono e i fatti degni d’attenzione, talvolta eroici, facendoli conoscere, a servizio della società… Tornando alla cappella, l’altare, in stile barocco, leggero, tuttavia, e molto piacevole, è reso straordinario, oltre che dal tabernacolo, pure in marmo, da un meraviglioso, lucente dipinto di ignoto, che raffigura la Vergine con Bambino, San Carlo Borromeo e San Filippo Neri (1515-1595). A celebrazione terminata, mons. Vescovo ha ricevuto, in un’ampia sala, i giornalisti presenti, offrendo la sua massima disponibilità a rispondere a qualsiasi domanda… Se, da un lato, il Vescovo di Verona ha molto giustamente raccomandato il coraggio di attenersi alla verità nella comunicazione, ha pure sottolineato l’esigenza di evitare il gossip, che, talvolta, abusando delle tragedie umane, danneggia terribilmente animi, persone e famiglie. Forte l’invito ad escludere la creazione di morbosità… Fra i vari temi trattati, anche quello della massima attenzione da parte di mons. Zenti alla Pastorale, alla famiglia e alla povertà, che a Verona non manca, e che sono fattori, per la soluzione dei quali egli si sente altamente responsabile. Qualsiasi donazione, quindi, riceva la Diocesi, è utilizzata per fare fronte alle esigenze di famiglie e di poveri, utilizzando, attualmente, allo scopo, venti edifici. Dinanzi a scarsità di risorse, il Vescovo gradirebbe maggiore sensibilità, in una Verona ricca, verso chi ha meno, non dimenticando che sono più disponibili i poveri che i ricchi… Richiesto di un parere in fatto di politica, mons. Zenti, sottolineato di amare moltissimo l’’Italia, si è detto fortemente preoccupato, evidente apparendo la mancanza di ferma volontà di risolvere efficacemente i problemi, specialmente delle famiglie, dei giovani e dei poveri, mentre grandi sono l’attenzione e la corsa, in vista delle prossime elezioni. L’incontro in Vescovado costituisce un grande, positivo evento, per il quale ci complimentiamo, essendo stato lo stesso grandemente aperto, in fatto di contatti e di dialogo.
Pierantonio Braggio
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