Marmomac: siglato accordo Italia-Cina per internzionalizzazione marmo italiano. VeronaFiere traccia nuove vie commerciali del marmo con partner fieristico cinese
di adminObiettivo del patto, sviluppare azioni congiunte in Cina per trovare nuove opportunità di business per le aziende italiane, in particolare focalizzate sul settore fieristico della rassegna di Qingdao, situata a Nord del Paese e snodo dei rapporti commerciali le aree limitrofe di Giappone, Corea del Sud e Russia. I termini dell’accordo, stipulato in esclusiva su base triennale a partire dal 2018, puntano sulla cooperazione tra le parti per lo sviluppo di attività promozionali congiunte, oltre all’espansione del business e il consolidamento dei rispettivi brand.
Tra le possibili azioni, il riconoscimento dell’Italia come Paese d’onore alla China North International Stone Fair, la partecipazione di una delegazione italiana organizzata da Veronafiere, l’organizzazione di spazi dedicati attraverso una ‘design area’, anche con masterclass e seminari per architetti e designer attraverso la Marmomac Academy. Per la compagine organizzativa cinese Qingdao SEA Expo Group, sarà importante la messa a punto di eventi speciali presso la rassegna scaligera leader internazionale del settore. Sul tavolo, non solo la presenza di delegazioni ma anche l’organizzazione di momenti b2b con buyer cinesi, giapponesi, russi e sudcoreani, oltre all’incremento della presenza di espositori e buyer provenienti dall’area asiatica.
“Lo Shandong – ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – è il secondo distretto lapideo della Cina e rappresenta un crocevia fondamentale per le relazioni commerciali dentro e fuori il grande Paese. Confidiamo quindi in un ulteriore salto di qualità nell’interscambio tra i due player, anche grazie ad Associazione Generale Cooperative Italiane, fortemente presente sul territorio, e alla Shandong Stone Trade Association che di fatto partecipa alla fiera di Qingdao”.
La Cina – principale produttore, importatore ed esportatore al mondo di prodotto lapideo – è il primo buyer del marmo grezzo italiano con una quota di mercato dell’intero export ‘non lavorato’ del Belpaese pari al 52% e con un incremento del 59% nel primo semestre di quest’anno rispetto al pari periodo 2016. Ancora bassa invece la domanda cinese di prodotti lavorati e tecnologie made in Italy, nonostante una crescita molto significativa nel semestre (rispettivamente +46% e +118%). Sul lavorato infatti l’import della Cina corrisponde all’1,8% dell’intero export italiano del segmento, mentre per le tecnologie la quota è del 2,8%, in un mercato della domanda dominato dagli Usa. Complessivamente l’Italia – secondo player in valore del mercato mondiale del marmo – registra un incremento delle vendite nei primi sei mesi 2017 del 3,3% (969,1 milioni di euro), frutto di una leggera contrazione dei lavorati (-3,7%, a 752,9 milioni di euro) e di un aumento in doppia cifra dei prodotti grezzi (+38,9%, 216,1 milioni di euro). Notevole la crescita delle tecnologie (+26,3%, 640,5 milioni di euro), dove quelle tricolori sono leader mondiali.
A Marmomacc, aperta oggi, sono presenti 321 aziende espositrici cinesi e sono attesi da Pechino oltre 1.600 operatori. Trecentocinquanta i top buyer selezionati in tutto il mondo da Veronafiere assieme a Mise-Ice Agenzia. In tutto alla rassegna sono 1.650 le aziende espositrici da 56 nazioni, con circa 65mila operatori (il 60% esteri) in arrivo da più di 145 Paesi.
p.s:
Coinvolta nel progetto Associazione Generale Cooperative Italiane. Cina, Corea del Sud, Giappone e Russia le aree target
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