27ª Eurocarne e 113ª Fieragricola, a Verona.
di adminQualche Lettore si chiederà, perché Eurocarne e Fieragricola 2018, organizzate da Veronafiere, siano previste, in concomitanza, per la stessa data. La risposta è molto semplice. Si tratta d’una iniziativa, ottimamente studiata, innovatrice ed altamente funzionale, essendo le due manifestazioni complementari l’una all’altra. Eurocarne, infatti, non è solo fiera per apparecchiature e materiali per la lavorazione della carne, ma, anzitutto, fiera della produzione di carni e, quindi, dell’allevamento di animali da carne e delle attrezzature a ciò necessarie. Eurocarne bene s’inserisce, quindi, in Fieragricola, completandosi vicendevolmente, cambiando format e rinnovandosi. “L’alleanza con Fieragricola, evento storico di Veronafiere, dedicato al comparto primario e giunto alla sua 113ª edizione – ha chiarito Claudio Valente, vicepresidente di Veronafiere – rafforza ulteriormente il ruolo del comparto zootecnico, che, già dal 2014, ha iniziato un percorso di riposizionamento e di rilancio. I punti di contatto sono molteplici e vanno dalle diverse tipologie di allevamento, alla filiera corta, per rispondere alle nuove esigenze del consumatore, che sempre più richiede produzioni sostenibili, il rispetto del benessere animale, un’elevata qualità e la conoscenza della provenienza della carne, dei tagli, dei modi per valorizzarli, elementi ritenuti indispensabili per acquistare la carne”. L’annuncio dell’innovativa concomitanza è stato dato nel convegno, tenutosi il 26 luglio 2017, presso la Società Cooperativa Agricola Zootecnica La Torre di Isola della Scala, dal 1966, dedicata all’allevamento di bovini, ad opera del fondatore, Giovanni Artegiani, ed oggi presieduta dall’attivo e capace nipote, Riccardo Artegiani, che la conduce a nome dei di 13 soci, con la collaborazione di appassionati esperti, curando ben 7000 capi l’anno e producendo non solo il relativo mangime, ma anche biogas ed energia. Un modello d’attività, che si posizione al terzo/quarto posto in Italia. Nel corso d’una speciale tavola rotonda, quindi, sulla produzione e la commercializzazione delle carni in Italia – tavola rotonda aperta da Diego Valsecchi, direttore commerciale, e da Luciano Rizzi, manager agriexpo e tecnologia, che hanno porto il saluto di Veronafiere, evidenziato come nella rete distributiva di carni nel nostro Paese lavorino, fra l’altro, 35.000 macellerie e 20.000 agriturismi e come Eurocarne, possa godere, svolgendosi in concomitanza di Fieragricola, di oltre 135.000 visitatori – si sono potuti conoscere importanti dati sul mondo della carne e importanti iniziative in essere e proposte ex novo. Giuliano Marchesin, direttore dell’Associazione Produttori di carne bovina e del Consorzio Italia Zootecnica: “Eurocarne 2018 sarà palcoscenico ideale, per riconoscere quel 50% di carne, prodotta dai nostri allevatori e per iniziare a valorizzare la filiera corta, evitando di confonderla con quella proveniente dall’estero e senza le adeguate informazioni”. In merito, Marchesin ha proposto ai numerosi presenti la scelta di una studiata sigla a colori, atta a fare riconoscere, a colpo d’occhio, al consumatore, le confezioni di carne esclusivamente italiana. Giuseppe Borin, direttore di Azove, Associazione Veneta dei Produttori di carne bovina: “Eurocarne permetterà ad Azove di fare compiutamente conoscere la Filiera Azove agli operatori più a valle, rispetto alla fase d’acquisto dei bovini da carne e di stabulazione sul territorio. Con un controllo verticale della filiera, pensiamo di poter essere un valido partner per la grande distribuzione organizzata, che, per il dettaglio tradizionale, soprattutto regionale, può valorizzare meglio i nostri punti di forza. La concomitanza con Fieragricola, pertanto, permette di parlare direttamente all’allevatore e di favorire un migliore coordinamento con strutture organizzate, quale, appunto, Azove. Di fatto, siamo una filiera corta, ma, con i plus, derivanti dai numeri e dalla capacità d’arrivare fino alla macellazione ed alla lavorazione delle carni”. Eurocarne si rivolge, quindi, a tutti gli attori della filiera corta, che collaborano in stretta sinergia fra loro: gli allevatori (storicamente un segmento molto presente a Fieragricola), le aziende agricole multifunzionali, gli agriturismi, i laboratori artigianali, senza dimenticare le macellerie, le gastronomie, i ristoratori, la media e grande distribuzione.
Saranno chiamati a esporre alla nuova formula di Eurocarne i produttori di impianti e le attrezzature per la macellazione; i produttori di tecnologia professionale e attrezzature per la lavorazione trasformazione delle carni; i produttori di tecnologia per la conservazione e il confezionamento del prodotto; aromi e additivi; i consorzi e le organizzazioni di prodotto; le aziende, che offrono allestimenti per il lavoratore di lavorazione, preparazione e confezionamento, ma, anche gli allestimenti per i punti vendita, i servizi alla filiera, le associazioni di categoria (produttori, macellai, catene della media e grande distribuzione) e la stampa di settore. Ovviamente, un tale evento, volgerà massima attenzione anche al consumatore ed alle relative esigenze, nonché alla necessità di favorire i consumi di carne, con aree dimostrative, quali la preparazione dei prodotti, show cooking, concorsi e degustazioni, e alle nuove frontiere dei laboratori artigianali, degli agriturismi e del mondo rurale, in generale.
Un nuovo format, che dimostrerà sicuramente la sua validità.
Pierantonio Braggio
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