Dionigio Canestrari, un musicista veronese (1865-1933). Lo ricorderà un concerto per pianoforte e contralto, presso la Società Letteraria di Verona.
di adminIl musicista sarà ricordato con un concerto per pianoforte e contralto, che si terrà il 21 aprile 2017, alle ore 18, presso la Società Letteraria, Verona, piazzetta Scalette Rubiani 1. Saranno impegnati nell’esecuzione Marcello Rossi Corradini, pianoforte, Sara Tommasini, contralto, e il Coro Concerti Spirituali. Organizzano il tutto ApertoArte e Dimostrazioni Armoniche. Presenteranno l’evento Fiorenza Canestrari e Marcello Rossi Corradini. Saranno eseguiti i brani – di Dionigio Canestrari – Preghiera, l’Italiana, l’Orfanella, Romanza, Inno a Virgilio ed Era già l’ora, che volge al desìo. Le Associazioni citate intendono promuovere e valorizzare la musica del Compositore, conosciuto e molto stimato, anche all’estero, nel primo Novecento, essendo stato egli autore di numerosissime composizioni, per organo, armonio e pianoforte. Molteplici furono gli argomenti da lui trattati e, se la maggior parte degli stessi era ispirata a grande religiosità, non fu trascurato l’amore per la patria, per la famiglia e per gli autori classici, quali, ad esempio, Virgilio e Dante. Notevoli sono le sue interpretazioni d’alcuni canti della Divina Commedia. Nato a San Martino Buon Albergo, Verona, mostrò, sin da giovane, massimo interesse per la musica. Studiati pianoforte ed organo a Verona, ottenne il Diploma di Magistero sotto la guida del maestro Mascagni, presso il Liceo Musicale di Pesaro. Suonò a Soave, quale titolare dell’organo “Trice”, che nel 1890, richiamò i più famosi musicisti italiani a discutere sul rinnovamento della musica sacra. Molto noto anche all’estero, partecipò a vari concorsi ed a premi internazionali. Vinse un primo premio a Nantes, Francia, nel 1922, per una messa a due voci – primo fra 1200 concorrenti – e per il Concorso bandistico, promosso dalla Revue des Maîtrises”. Come cennato, Canestrari mise in musica anche i canti danteschi VIII e IX del Purgatorio, nonché XXXIII del Paradiso. Le sue messe solenni e altri pezzi di musica sacra, vengono ancora oggi, suonati, in molte parti del mondo. Se, l’evento di cui sopra, vuole essere un omaggio ad un importante musicista-compositore, esso è, al tempo, onore per Verona e per la sua cultura.
Pierantonio Braggio
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