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Stretta collaborazione fra Banca Popolare di Verona e Università degli Studi.

di admin
Forte supporto alle eccellenze del territorio e promozione di ricerca e studio, per un migliore futuro dei giovani.

    La collaborazione fra Banca Popolare di Verona ed Università, da sempre in essere, ha avuto e continuerà ad avere importanti ricadute positive sul territorio, attraverso un costante sostegno alle eccellenze del territorio stesso, specie in ordine alla ricerca ed agli studi, nei diversi ambiti della scienza, in direzione di un continuo progresso. Ne hanno riferito il presidente del Banco Popolare, Carlo Fratta Pasini, ed il rettore dell’Università di Verona, Nicola Sartor, che ha invitato i giovani laureati ad inserirsi negli studi di dottorato e, terminati questi, nel privato, il quale, specie nel Nord Est, abbisogna di conoscenze precise ed aggiornate, con riferimento all’innovazione, necessaria al mondo dell’economia e della società in generale. Fattore, questo che è, ovviamente, anche provvida fonte di occupazione e di lavoro. La Banca Popolare di Verona ha sempre volto molta attenzione a borse di studio e a studi di dottorato, consapevole com’è dell’importanza della didattica e della ricerca, per la formazione delle nuove generazioni. Un impegno, che, fra l’altro, fa gravitare su Verona molti giovani, anche dall’estero, appunto, per studiare e formarsi, conferendo, così, sempre maggiore veste internazionale all’Università ed alla città scaligera. Per il più recente ciclo di studi-dottorato, iniziato nell’ottobre 2015, sono stati selezionati i corsi in Economia e management, in Scienze giuridiche ed in Scienze biomediche, cliniche e sperimentali. Dal 2010 ad oggi, la Banca Popolare di Verona ha stanziato oltre 1,2 mln di euro, che hanno permesso di sostenere ben 7 cicli di dottorato e 21 borse di studio.
Pierantonio Braggio

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