L’ULTIMO CONCERTO PROPOSTO AL TEATRO RISTORI DI VERONA CONCLUDE IL CICLO SUL CLASSICISMO SABATO 29 NOVEMBRE ORE 20.30 DOMENICA 30 NOVEMBRE ORE 17.00
di adminDefinito dalla critica sudamericana «una centrale elettrica di intensità e precisione», Carlos Prazeres è uno dei direttori d’orchestra brasiliani più richiesti della sua generazione. Debutta alla direzione dell’Orchestra areniana per l’ultimo appuntamento sinfonico al Teatro Ristori, aprendo con la celebre Sinfonia n. 6 op. 68 in fa maggiore “Pastorale” di Beethoven. In questa composizione Beethoven presenta una Natura buona e incorrotta in cui alberga lo Spirito divino, ed alla musica è affidato il compito di restituire questo sentimento. Ognuno dei cinque movimenti è quindi dedicato alla visione di un momento pastorale privo di conflitti psicologici e lontano dalle tormentate tendenze romantiche, inaspettata oasi di pace e serenità che ribadisce «quella visione positiva del rapporto fra l’uomo e la natura che nell’etica beethoveniana non verrà mai meno» (Och).
Il concerto prosegue presentando, a 227 anni di distanza dalla prima esecuzione a Praga del 29 ottobre 1787, la magistrale Ouverture del Don Giovanni K 527 di Mozart, capace di riassumere con estrema modernità nell’introduzione orchestrale tutto il senso e il carattere complessivo dell’opera. Fin dalle prime battute s’intuisce, infatti, la vena giocosa che successivamente si volge in tragedia, nell’eterno conflitto tra il bene e il male.
Conclude l’esecuzione del Concerto per violino e orchestra n. 5 in la maggiore K 219 di Mozart, proposto per la prima volta dai complessi artistici areniani al proprio pubblico e arricchito dal virtuosismo di Giovanni Andrea Zanon, vero e proprio prodigio classe 1998. Zanon dai 4 ai 16 anni può vantare di avere vinto oltre 30 concorsi nazionali ed internazionali, e di aver sostenuto come solista più di 100 concerti nelle sale più prestigiose in Italia e all’estero.
Al Teatro Ristori, suonando un Violino Giovan Battista Guadagnini del 1774, appartenuto al Conte Ignazio Cozio di Salabue, si cimenta con il quinto ed ultimo concerto per violino di Mozart che, per originalità inventiva e brillantezza di scrittura, è forse il più riuscito dei concerti del genio salisburghese dedicati a questo strumento.
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sabato 10:00-12:45 17:00-fino a inizio spettacolo
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