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ABUSIVI A VENEZIA: ZAIA, “BENE LE PAROLE DEL PREFETTO. LA TUTELA DEL NOSTRO COMMERCIO CONTRO FENOMENO DILAGANTE E ILLEGALE E’ PRIORITÀ”.

di admin
“La legalità va difesa con tutte le nostre forze perché questo significa tutelare tutti i commercianti che ogni giorno lavorano duramente rispettando le regole. Per questo sono perfettamente d’accordo con le parole del Prefetto: le forze dell’ordine, con il loro lavoro, hanno raggiunto, in questi mesi, risultati importanti”.

Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta quanto dichiarato dal Prefetto di Venezia, Domenica Cuttaia, sul fenomeno degli abusivi nel centro storico della città in occasione della presentazione di una massiccia campagna di comunicazione contro la contraffazione promossa da Prefettura, Regione, Camera di Commercio e Comune.
“Le forze dell’ordine – sottolinea il Governatore – stanno facendo un lavoro straordinario e le parole del Prefetto lanciano un segnale importante: non abbasseremo la guardia nella lotta agli abusivi che mettono in difficoltà un’intera città sotto molteplici aspetti, cominciando col disagio causato ai turisti in una regione, come il Veneto, che conta ogni anno oltre 62 milioni di presenze e con Venezia che riveste un ruolo da protagonista. Gravissimo è poi il danno d’immagine internazionale che ne deriva”.
“Dietro al lavoro dei commercianti onesti che pagano fior di tasse e spendono fior di quattrini per rispettare leggi, norme, regole e regolette – continua Zaia – non c’è solo la tenuta di uno dei maggiori settori economici della città, ma anche il sacrosanto diritto di tante famiglie e tanti giovani che rischiano di rimanere senza stipendio o senza lavoro travolti dalla concorrenza sleale e illegale. E questo in una fase in cui la crisi non allenta la sua morsa e i consumi faticano a ripartire”.
“Il mio grazie – conclude il Presidente – va al Prefetto e agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine che ogni giorno con il loro lavoro garantiscono la sicurezza e fanno il possibile per contrastare un fenomeno pericolosamente dilagante”.

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