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CONSIGLIO COMUNALE: RATIFICATA SOTTOSCRIZIONE DELL’ACCORDO DI INVESTIMENTO PER L’ENTRATA DI SAVE NELL’AEROPORTO VALERIO CATULLO

di admin
Con 20 voti a favore e 8 contrari il Consiglio comunale ha ratificato la sottoscrizione dell’accordo di investimento per l’entrata di Save Spa nell’aeroporto Valerio Catullo Spa.

L’Accordo di investimento prevede: 1) due modalità alternative di ingresso di Save Spa nella compagine sociale della Catullo Spa per una Partecipazione Minima del 35% del capitale sociale, post aumento di capitale; 2) l’acquisizione da parte di Save Spa di una partecipazione nella Catullo Spa non inferiore al 35% e non superiore a 45% del capitale sociale, post aumento di capitale; 3) che la Newco Aerogest S.r.l. sarà titolare “di una partecipazione compresa tra un minimo del 39% del capitale sociale della Società ed un massimo del 49% e che comunque sarà superiore alla partecipazione di Save”; 4) la possibilità che la Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona giunga a detenere una partecipazione non inferiore al 7% del capitale sociale della società post aumento di capitale; 5) l’impegno dei Soci di Verona e del Socio di Trento, che hanno costituito la nuova società Aerogest S.r.l., a far sì che, entro il più breve termine possibile dalla data di sottoscrizione dell’accordo di investimento, venga convocata l’Assemblea dei soci dell’Aeroporto Valerio Catullo Spa per deliberare un aumento di capitale sociale e i relativi termini e condizioni, per un importo complessivo massimo pari ad euro 47.850.000 mediante emissione di un numero di nuove azioni; 6) l’impegno di Save Spa a sottoscrivere e a liberare un numero di azioni non inferiore alla partecipazione minima del 35% e non superiore al 45% del capitale sociale post aumento. “Si tratta di una delibera importante –ha spiegato l’assessore alle Aziende Enrico Toffali- per ratificare il percorso di ingresso nell’aeroporto Catullo di Save, che arriverà ad avere una partecipazione, così come previsto nel piano di investimenti, non inferiore al 35% e non superiore al 45%. L’urgenza è dettata dall’impegno del Consiglio di Amministrazione della Catullo Spa ad approvare entro il 30 giugno le Linee Guida del Piano Industriale, predisposte e condivise con Save, contenenti il programma condiviso di sviluppo degli Aeroporti del Garda. Con questo accordo si va verso un sistema aeroportuale integrato del Nord est –ha concluso Toffali- nel quale ciascuna infrastruttura avrà la sua specificità, all’interno di un progetto serio, che oltre a salvare l’aeroporto Catullo e il suo territorio, ne consente anche una valida prospettiva di sviluppo futuro”. La relazione di minoranza è stata svolta dal capogruppo del Pd Michele Bertucco: “si tratta di una resa senza condizioni nei confronti di Save, in una situazione drammatica per l‘aeroporto veronese. Come Pd abbiamo sempre sostenuto che fosse necessaria la gara pubblica, come sostengono peraltro i revisori della Camera di Commercio, che pure ha votato a favore. Ad oggi non sappiamo ancora cosa farà la Fondazione Cariverona, la cui presenza o meno avrà tra l’altro un riverbero sulle cariche sociali. Con la modifica dello Statuto, succederà che il sistema Verona da solo non avrà più il 51%: quindi anche in futuro sarà possibile una crescita dei soci privati, a scapito di quelli veronesi. Dispiace che si è arrivati alla fine di questa vicenda con un percorso sbagliato e poco trasparente: la cosa certa è che l’aeroporto non può aspettare perché è sull’orlo del baratro, quindi la cifra che Save può mettere consente di salvarlo. Noi comunque preferivamo un percorso diverso: tra l’altro nell’accordo non si dice nulla di quello che riguarda il personale e nessuna clausola di salvaguardia è prevista per i lavoratori in cassa integrazione a zero ore. Vedremo i dati dei prossimi mesi, anche se non nutriamo fiducia, perché finora anche i dati del gennaio 2014 sono negativi, anche se meno pesanti di quelli degli anni precedenti. Vediamo anche chi sarà l’amministratore delegato, ma risulta già evidente che saranno altri che decideranno il futuro dell’aeroporto. Non voteremo quindi questa delibera, anche se abbiamo a cuore l’aeroporto di Verona: si tratta di una svendita, decisa tra l’altro nell’ultimo giorno utile, con convocazione d’urgenza. Si poteva fare di più prima, ma nessuno ha voluto farlo”. Per il capogruppo del M5S Luca Mantovani “si tratta di salvare l’aeroporto, che altrimenti sarebbe destinato a una fine misera, che non merita. Ma questo modo di decidere, pressati dall’urgenza, è sconcertante: si chiede ai consiglieri un voto sotto ricatto, sulla base di piani poco credibili per la dimensione temporale eccessiva. Oggi abbiamo un aeroporto affossato per colpa di chi ha amministrato nel passato e i danni ricadono sui cittadini: finchè non viene affrontato il problema della responsabilità e non viene fatta chiarezza sul passato, noi saremo contrari a questa delibera”. Per Mauro De Robertis di Sel “l’unica azione di responsabilità intrapresa è stata nei confronti della direzione, nulla è stato fatto invece nei confronti della presidenza che veniva a raccontarci che tutto andava bene. Il percorso intrapreso va cambiato e bisogna procedere con la gara pubblica, anche perché c’era l’interesse di Monaco e di Lufthansa. Credo che l’ingresso di Save sia foriero di nuovi problemi per l’aeroporto di Verona e che nessun beneficio per il territorio potrà arrivare: Save mirerà a consolidare il proprio ruolo e non ci lascerà prospettive per il futuro. Per questo siamo contrari alla delibera”. Per i consiglieri Marco Bacchini e Alberto Zelger della Lista Civica Tosi “il futuro dei piccoli aeroporti è quello di entrare in sinergia fra loro, non certo di farsi la guerra. Invece di cercare al’estero una collaborazione, meglio cercare l’accordo con un operatore veneto, di dimensioni simili alla nostra. Cerchiamo di guardare più al futuro che al passato, anche se gli errori del passato li conosciamo tutti. L’importante è lavorare in squadra e puntare allo stesso obiettivo, senza farsi la guerra, ma in maniera equa ed equilibrata fra territori. Mi auguro che anche le minoranze si rendano conto che votare contro questa delibera vuol dire votare contro l’interesse di Verona e dei lavoratori dell’aeroporto”. Per il capogruppo della Civica Tosi Massimo Piubello ”per la mala gestione precedente il Catullo ha oggi una classifica inferiore rispetto a quello che Verona rappresenta: quindi mi auguro che questo accordo riesca a fare ripartire l’aeroporto, con un incremento del turismo e dell’economia della città. A noi sta a cuore soprattutto l’occupazione, e siamo convinti che lo sviluppo dell’aeroporto possa creare anche stabilità per i lavoratori”. Per il consigliere del Pd Luigi Ugoli “Abbiamo sempre detto che al Catullo serviva un partner strategico, ma non ci convincono le modalità del percorso scelto. Non siamo contrari all’intervento privato, ma evidenziamo che lo Statuto modifica la norma per la quale la maggioranza del pacchetto era in mano ai soci veronesi; in questo modo invece si apre l’accesso ad una maggioranza diversa, non più fatta da soli veronesi”.

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