DONAZZAN: INSUFFICIENTI LE RISORSE PER GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI E POCO EFFICACI LE MISURE PER I GIOVANI AL NORD
di adminL’incontro ha previsto il parere al Governo sul Decreto Lavoro da parte dei rappresentanti regionali. Tra gli argomenti oggetto del confronto, le risorse per l’inserimento lavorativo dei giovani e quelle destinate agli ammortizzatori sociali.
“Purtroppo – sostiene l’assessore all’istruzione e al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan – sono poco efficaci le misure previste per gli incentivi all’assunzione dei giovani perché si preferiscono giovani che giovani non sono, senza qualifica e senza titolo, quando i problemi li abbiamo per i giovani iperqualificati che se ne vanno dall’Italia o non trovano lavoro”.
In riferimento allo stanziamento delle risorse per gli ammortizzatori sociali, con l’ultimo riparto di 47,3 milioni di euro, il trasferimento complessivo per gli ammortizzatori in deroga ammonta a 110,7 milioni di euro. Fino a questo momento, le richieste per la cassa integrazione in deroga ammontano a 467 milioni (10.600 richieste per 56 mila lavoratori); per la mobilità in deroga 2013 ammontano a 45 milioni (6100 richieste pari ad altrettanti lavoratori); per la mobilità in deroga 2012 (periodi che gravano “a cavallo” sul 2013) ammontano a 40 milioni (7 mila lavoratori). Per il 2013 è previsto un fabbisogno complessivo di 205 milioni di euro (100 milioni per la cassa in deroga e 105 milioni per la mobilità in deroga 2013) a cui si aggiunge il fabbisogno di 40 milioni per mobilità in deroga 2012, dei periodi che gravano “a cavallo” sul 2013: ciò comporta una carenza di risorse pari a circa 134 milioni.
“La critica delle Regioni del nord – afferma l’assessore Donazzan – deriva dal fatto che sono state stanziate risorse soprattutto per il sud ed invece si doveva prevedere il sostegno laddove ci sono le aziende che potrebbero essere incentivate all’assunzione.”
Ad inizio settimana, infine, è stato emanato il decreto che ridistribuisce le risorse dell’ultimo riparto sulla cassa integrazione in deroga, quell’ultimo miliardo di euro richiesto dalle Regioni e dalle parti sociali che si è ridotto a 550 milioni.
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