FONDI COMUNITARI. CIAMBETTI: “LE RISORSE PER LO SVILUPPO E L’OCCUPAZIONE SERVONO A TUTTO IL PAESE E NON SOLO A UNA SUA PARTE”
di adminLa promozione dell’occupazione giovanile e la lotta alla povertà non possono essere considerate priorità solo per una parte del nostro Paese”. Lo ha detto l’assessore veneto al bilancio e alla cooperazione, Roberto Ciambetti, aprendo stamane a Venezia i lavori del tavolo di partenariato per la redazione del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (POR FESR), finalizzato a illustrare il quadro normativo e finanziario relativo alla programmazione comunitaria 2014-2020.
L’assessore ha parlato di “incertezza del quadro normativo entro il quale dovranno essere redatti i Programmi Operativi Regionali” in quanto le procedure per definire le modalità di utilizzo delle risorse dei fondi strutturali sono ancora in corso e i testi normativi non saranno pronti prima del prossimo autunno. “Dalle proposte di regolamento a oggi disponibili – ha precisato Ciambetti – è possibile anticipare che le novità più rilevanti del prossimo periodo di programmazione riguardano la necessità di una forte integrazione tra i diversi fondi strutturali, un legame stretto e dimostrato tra obiettivi, risultati attesi e azioni, pena la loro non ammissibilità e la garanzia di realizzabilità in breve delle azioni proposte”.
“A oggi – ha proseguito l’assessore – non è ancora nota l’entità delle risorse che verranno assegnate all’Italia ed è aperta la discussione sui criteri di riparto tra le Regioni dell’attuale obiettivo Convergenza e quelle dell’Obiettivo Competitività. A tal proposito il Ministero dello Sviluppo Economico ha ipotizzato una modifica dei parametri utilizzati nella scorsa Programmazione, per tenere conto delle mutate condizioni economico – sociali che vedono, purtroppo un peggioramento degli indici di riferimento anche per le Regioni del Nord”.
Per quanto riguarda il FESR, nelle regioni più sviluppate come il Veneto, almeno l’80% delle risorse comunitarie dovranno essere assegnate ad almeno due dei seguenti obiettivi: rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione; migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle medesime; promuovere la competitività delle PMI; sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.
“La Regione del Veneto – ha concluso Ciambetti – è conscia del fatto che le risorse derivanti dai fondi strutturali rappresentano le principali, se non le uniche, risorse aggiuntive per lo sviluppo del proprio territorio, ed è pertanto impegnata ad adottare tutte le misure necessarie per una loro efficiente attribuzione”.
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