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STOP INTERRAMENTO LINEE ELETTRICHE. REGIONE CONVOCA FIRMATARI ACCORDO MORANZANI

di admin
Giovanni Artico, commissario regionale per il recupero territoriale/ambientale, soggetto responsabile della realizzazione degli interventi previsti dall’Accordo “Moranzani” del 2008, convocherà a giorni tutti i firmatari dell’accordo stesso per valutare e condividere le azioni da intraprendere per superare la situazione di criticità che si è venuta a creare a seguito del provvedimento del Consiglio di Stato…

Questo intervento è un’opera di compensazione ambientale prevista dall’Accordo del 2008 che prevede la riqualificazione socio – economico – ambientale dell’area di Malcontenta – Marghera rispetto al quale l’interramento delle linee elettriche è funzionale al collocamento nel Vallone dei fanghi provenienti dagli scavi dei canali di grande navigazione portuale.
“Di fatto questo è uno stop al più importante progetto di riqualificazione ambientale dell’area veneziana – ha affermato l’assessore regionale alla Legge Speciale per Venezia Renato Chisso – un’operazione già avviata e che deve essere portata avanti, nel rispetto degli impegni presi con i cittadini. Il Vallone Moranzani è un’opera indispensabile inserita nella programmazione regionale, che la Regione del Veneto continuerà a sostenere in tutte le sedi opportune”. L’Accordo di Programma sottoscritto nel 2008, partecipato e condiviso dalla comunità locale, prevede che, a compensazione della realizzazione degli impianti per la gestione di 2,5 milioni di metri cubi di rifiuti e della realizzazione di una discarica di 2 milioni di metri cubi, vengano destinati finanziamenti per la realizzazione di importanti opere che il territorio attendeva da anni: interventi sulla viabilità, allo scopo di separare il traffico urbano dal traffico pesante, anche indotto dal nuovo terminal portuale; interventi di salvaguardia idraulica; parchi pubblici, da realizzare anche utilizzando discariche dismesse; messa in sicurezza di vecchie discariche; spostamento del deposito carburanti di San Marco Petroli, oggi esistente a ridosso del centro abitato di Malcontenta.
“Il progetto ‘Moranzani’ – ha ribadito anche l’assessore all’ambiente del Comune di Venezia Gianfranco Bettin concordando con le preoccupazioni di Chisso –è uno dei più importanti interventi di rigenerazione ambientale e di virtuosa integrazione tra opere portuali e industriali, riorganizzazione logistica e riqualificazione ecologica in Europa, condiviso tra tutti i livelli istituzionali e partecipato attivamente dalle comunità del territorio. Ferme restando le legittime attese dei Comuni interessati al percorso dell’elettrodotto, oggi è prioritario realizzare le opere già definite, finanziate e progettate, nel quadro di tale straordinario intervento. Chiediamo che il governo si attivi subito, in particolare con i ministeri dello sviluppo economico, dell’ambiente e dei beni culturali per assicurarne la continuazione, come la stessa sentenza del Consiglio di Stato indica chiaramente. Condividiamo pienamente la decisione della Regione di convocare al più presto tutti i sottoscrittori dell’Accordo ‘Moranzani’”.
Dal canto suo l’Avvocatura Regionale ha precisato che il provvedimento del Consiglio di Stato ha dichiarato l’illegittimità del complesso iter procedimentale per l’autorizzazione unica dell’elettrodotto di interesse nazionale, in particolare riscontrando un vizio motivazionale nel parere espresso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, senza peraltro evidenziare nessun vizio né formale né motivazionale nell’iter procedimentale regionale.

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