No agli specializzandi per sostituire carenze organiche!!!
di adminE’ ora di finirla con l’utilizzo improprio di colleghi che stanno svolgendo un percorso formativo, che prevede anche, e sottolineiamo anche, una parte pratica sotto la supervisione di un collega operante in una struttura sanitaria, ma non prevede di sopperire a carenze di organico, assumendosi oneri e responsabilità che non gli competono.
I medici specializzandi saranno una componente molto importante della sanità del futuro, pensiamo sia doveroso investire su un loro costante aggiornamento, e operare dei miglioramenti qualitativi al loro percorso formativo e non sovraccaricarli di problemi, responsabilità e compiti che esulano dal loro ruolo.
Avere dei medici specialisti che hanno fatto un adeguato percorso di studio caratterizzato da un giusto equilibrio fra componente teorica e pratica, è nell’interesse di tutti e permette di mantenere i livelli di eccellenza della sanità pubblica italiana.
In Evidenza
Assemblea Banca Veronese, un 2025 di crescita solida

Premio Innovazione 2026: torna a Verona il ponte tra scuola e mondo del lavoro

Autotrasporto verso il fermo nazionale: UNATRAS e Confartigianato lanciano l’allarme

Vinitaly 2026, Verona consolida la crescita: più notti e domanda qualificata

Banco BPM, utile oltre i 2 miliardi e dividendo a 1 euro: l’assemblea rinnova la governance

Grana Padano DOP, il 2025 è l’anno dei record: vendite ed export in crescita

Enoturismo, leva strategica: oltre 3 miliardi di valore e nuove opportunità per il Veneto

Hansen: «Pacchetto vino strumento chiave per affrontare sfide geopolitiche e climatiche»

Vino nella GDO, nel 2025 calano i volumi ma tiene il valore: consumatori orientati al premium











