SPENDING REVIEW: PER PRIMI IN PIAZZA I LAVORATORI DELLA GIUSTIZIA. MANIFESTAZIONE REGIONALE A VENEZIA VENERDI’ 6 LUGLIO
di adminL’ incontro di ieri (3 luglio) tra Governo e parti sociali sulla spending review fa salire alle stelle le preoccupazioni dei lavoratori dei tribunali che già erano mobilitati a fronte del disegno di legge sulla revisione della geografia giudiziaria in base al quale dovrebbero essere tagliati 33 tribunali, 27 procure e 220 sedi distaccate del Ministero della Giustizia. Senza contare il taglio dei 674 Uffici del giudice di pace approvato già a gennaio dal Consiglio dei Ministri.
Un incontro previsto nei giorni scorsi con il Ministro Severino per discutere la mobilità, le garanzie e la ricollocazione del personale in forza agli organi giudiziari che verranno soppressi è stato improvvisamente annullato, negando il confronto sindacale.
Questo atteggiamento, che fa il paio con il metodo assunto ieri dal Governo di limitarsi a comunicare (senza nessuna concertazione) i provvedimenti sulla spending review, ha indotto Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa a proclamare lo stato di agitazione e la manifestazione regionale a Venezia, oltre che in altre città italiane, per venerdì 6 luglio.
“Non possiamo accettare – dicono il segretari regionali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa, Vanin, Bisognano e Strati – che il Ministro decida senza l’accordo con i lavoratori o che arrivi addirittura a nascondersi per metterli davanti al fatto compiuto. Ci sembra ragionevole, oltre che democratico, chiedere che i dipendenti pubblici vengano coinvolti in questioni rilevanti che riguardano le loro condizioni di lavoro, come stabilisce lo stesso protocollo d’intesa sottoscritto poco più di un mese fa tra Governo e sindacati”.
Alla manifestazione di venerdì sono attesi in tanti: già in tutta la regione si stanno organizzando le partenze a bordo di treni, pullman e mezzi privati per venire a Venezia e rivendicare, oltre all’immediata convocazione del tavolo, il fatto che la revisione della spesa debba essere fatta in base ad un disegno organico di riforma e non si possa tradurre in una mera operazione di cassa. Ciò significa anche reinvestire i risparmi nella qualificazione del settore per migliorare il servizio ai cittadini, alle famiglie ed alle imprese e per accelerare i tempi della giustizia.
Il corteo partirà alle ore 10 da piazzale Roma, quindi attraversando ponte della Costituzione si dirigerà per Strada Nova fino alla Corte d’Appello dove la manifestazione si concluderà con un presidio.
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